Non sono sempre stati spray abbronzanti e onde da bomba sexy. I look di trucco e capelli che hanno attraversato le sfilate di Victoria's Secret dimostrano che gli Angeli hanno sperimentato stili molto diversi nel corso degli anni, passando da acconciature morbide e naturali a costruzioni più glamour, fino a soluzioni quasi minimaliste. Un archivio visivo che racconta non solo l'evoluzione del marchio, ma anche il modo in cui la bellezza da passerella è cambiata.

La storia del beauty look di Victoria's Secret è lunga e stratificata. Negli anni il marchio ha costruito un immaginario preciso: capelli lunghi e mossi, incarnati luminosi, trucco caldo e sensuale. Ma ripercorrendo le sfilate, emerge una varietà che spesso sfugge alla memoria collettiva. Ci sono state edizioni con chiome raccolte e trucco più grafico, altre con un nude look quasi impercettibile, altre ancora con acconciature volutamente spettacolari, pensate per accompagnare i reggiseni fantasy e le ali monumentali che hanno reso celebre l'evento.

Il punto di forza di questi look è la loro capacità di adattarsi al corpo e al costume, senza mai sovrastarlo. Le acconciature sono studiate per muoversi con la passerella: onde morbide che rimbalzano a ogni passo, code alte che slanciano la figura, chignon tirati che mettono in risalto il viso. Il trucco, dal canto suo, segue la stessa logica: pelle luminosa, labbra definite, occhi valorizzati ma raramente drammatici. È una bellezza costruita per essere vista da lontano, ma che funziona anche da vicino, davanti alle telecamere e agli obiettivi dei fotografi.

Negli anni Duemila il look si è fatto più patinato: abbronzatura intensa, chiome cotonate, trucco più marcato. È l'epoca in cui l'Angelo diventa un'icona pop, un modello di bellezza riconoscibile in tutto il mondo. Poi, con il passare delle stagioni, si è tornati a una certa naturalezza: incarnati meno artefatti, capelli più liberi, trucco che esalta i tratti senza nasconderli. Un movimento che riflette un cambiamento più ampio nel modo di intendere la bellezza, sempre meno uniforme e sempre più personale.

Oggi quell'archivio di immagini ha un valore che va oltre la nostalgia. Per chi lavora nel beauty, è una miniera di idee: acconciature da riproporre, trucchi da adattare, combinazioni di colori da studiare. Per il pubblico, è la conferma che la passerella non è solo una sfilata di abiti, ma un laboratorio di stile che poi scende nella vita quotidiana. Le onde morbide, il nude look, la pelle luminosa: molti dei look visti negli anni sugli Angeli sono diventati riferimenti per il trucco di tutti i giorni.

La lezione, in fondo, è semplice. Anche il glamour più costruito ha bisogno di una base solida: capelli curati, pelle sana, trucco che rispetta i lineamenti. È lì che si gioca la differenza tra un look che dura il tempo di una sfilata e uno che resta nella memoria. E forse è proprio questo il segreto degli Angeli: aver trasformato un evento commerciale in un catalogo di bellezza che continua a parlare, stagione dopo stagione.

2Visualizzazioni

Autore

Moda e tendenze

Chiara Vitale — moda e tendenze, Stile Aperto.