Basta ancora qualche minuto su Instagram, un'occhiata veloce ai messaggi e l'orologio segna già un'ora in più, mentre il sonno non arriva. È una scena familiare a molti, e proprio da qui parte il consiglio di Adam Mirek, dottore in ingegneria biomedica e divulgatore online, che non porta lo smartphone in camera da letto e invita a fare lo stesso.

Secondo Mirek, tenere il telefono vicino al letto mantiene il cervello in uno stato di veglia, anche quando il corpo vorrebbe riposare. Lo schermo, le notifiche e lo scorrere continuo dei contenuti tengono la mente attiva e rendono più difficile addormentarsi. Eliminare il dispositivo dalla stanza, sostiene, è il primo passo per riportare il riposo al suo ritmo naturale.

Il divulgatore assicura che i cambiamenti si notano presto. Chi decide di seguire il suo esempio, afferma, può accorgersi di una differenza concreta nella qualità della vita quotidiana, con un sonno più regolare e una maggiore sensazione di riposo al risveglio. Un'abitudine semplice, dunque, che non richiede strumenti particolari: basta lasciare il telefono in un'altra stanza prima di coricarsi.

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Bellezza e benessere

Sara Montini — bellezza e benessere, Stile Aperto.