A Genova un appartamento di 100 metri quadrati è stato ripensato come uno spazio raccolto e immersivo, in cui la libreria a tutta altezza assume un ruolo da protagonista. Non si tratta di un semplice mobile contenitore, ma di una vera e propria quinta teatrale che scandisce la profondità degli ambienti e guida il percorso abitativo. Il progetto di interni, raccontato dalla stampa specializzata, mostra come la cultura del vivere italiano sappia trasformare anche una superficie contenuta in un'esperienza visiva e sensoriale.

La libreria, sviluppata dal pavimento al soffitto, diventa il fulcro attorno a cui ruota l'intera composizione. La sua presenza imponente non appesantisce gli spazi, ma li organizza: funge da filtro tra le diverse zone della casa, crea quinte prospettiche e offre al tempo stesso un'occasione concreta di conservazione e esposizione dei volumi. In un'abitazione di dimensioni non enormi, la scelta di dedicare una parete intera ai libri risponde a un'idea precisa di abitare, in cui l'oggetto-libro è parte integrante dell'arredo e non un semplice accessorio.

Accanto alla libreria, la carta da parati contribuisce a definire l'atmosfera. Le superfici decorate aggiungono texture e colore, creando un dialogo con i materiali e con la luce naturale che entra dagli ambienti. Gli arredi d'autore completano il quadro: pezzi selezionati che non si limitano a riempire lo spazio, ma costruiscono un percorso da vivere, in cui ogni elemento ha una funzione e un peso visivo calibrato. L'insieme restituisce l'immagine di una casa contemporanea, capace di coniugare rigore progettuale e accoglienza.

Il caso genovese si inserisce in una tendenza più ampia che riguarda il modo di concepire gli interni nelle città italiane. Sempre più spesso i progetti domestici puntano su soluzioni su misura per ottimizzare metrature contenute, senza rinunciare a un'identità forte. La libreria a tutta altezza è un esempio emblematico di questa attitudine: sfrutta l'altezza disponibile, riduce l'ingombro a terra e diventa un elemento architettonico prima ancora che funzionale. In questo senso, la casa di Genova dimostra come anche uno spazio di 100 metri quadrati possa ospitare una scenografia domestica ricca di carattere.

La scelta di trattare la libreria come una quinta teatrale suggerisce inoltre un'idea di abitare più vicina alla rappresentazione che alla semplice funzionalità. Gli ambienti si susseguono come quadri, con punti di vista studiati e profondità calibrate. La carta da parati, con i suoi motivi, amplifica questa sensazione e contribuisce a definire l'umore di ogni stanza. Gli arredi d'autore, infine, testimoniano una ricerca attenta nel campo del design, coerente con la tradizione italiana di saper unire artigianato, industria e gusto estetico.

Per chi si occupa di interni e di stile abitativo, il progetto rappresenta un riferimento utile: mostra che la qualità di una casa non dipende dalla metratura, ma dalla capacità di costruire relazioni tra gli elementi. Una libreria ben progettata può diventare il cuore di un appartamento, un filtro tra le funzioni e un segno identitario. A Genova, in 100 metri quadrati, questa idea trova una realizzazione concreta e suggestiva, dove il libro, la carta e il design si incontrano per dare forma a un percorso da vivere.

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Autore

Cibo e viaggi

Luca Pellegrini — cibo e viaggi, Stile Aperto.