Chi lavora molte ore al computer conosce bene i piccoli fastidi della scrivania: la sedia che non si adatta mai del tutto, i fogli che invadono lo spazio del mouse, il cavo di ricarica che sembra preferire il pavimento. Una selezione di cinque oggetti per lo studio domestico prova a risolvere proprio questi problemi quotidiani con soluzioni di design ragionate, dalla seduta che accompagna i cambi di posizione agli accessori che alleggeriscono il piano di lavoro.

Il primo oggetto è la poltrona LiberNovo Maxis Airflow, pensata per persone alte tra circa 1,78 e 2 metri. La seduta, profonda 52 centimetri, sostiene le cosce più lunghe, mentre lo schienale ampio, il poggiatesta con ampia corsa e i braccioli curvi e più larghi intervengono dove il semplice ingrandimento di una sedia non basterebbe. Il sistema Dynamic Support, tramite il meccanismo SyncroLink, mantiene il contatto con la schiena durante i movimenti, e lo schienale Bionic FlexFit, composto da otto pannelli flessibili, si modella in modo indipendente. Il sistema di reclinazione a sei molle offre cinque posizioni fisse, tra 105 e 160 gradi, e una sequenza motorizzata di stretching di cinque minuti per le pause più lunghe. Il modello prevede anche una ventola centrifuga che fa circolare l'aria attraverso il cuscino a cinque strati, con due velocità selezionabili; un sensore sul sedile sospende la ventilazione quando ci si alza. Il telaio ha una garanzia di sei anni, l'elettronica di due. Il prezzo indicato nella fonte è di 1.119 dollari, scontato dal listino di 1.299.

Il secondo oggetto è il Desk Mat Pro di Orbitkey, un tappetino che crea uno spazio dedicato ai fogli sciolti sotto lo strato superiore, così gli appunti restano a portata di mano senza invadere l'area del mouse. Lungo il bordo superiore una barra per la cancelleria tiene piccoli accessori in un punto definito, mentre un supporto magnetico mobile trattiene il cavo di ricarica. La superficie in pelle vegana e il feltro riciclato delimitano dove devono stare tastiera e mouse, separando ciò che si usa in quel momento da ciò che si tiene vicino.

Il terzo oggetto, l'Upright di Modhaus, affronta la ricarica del telefono con materiali più vicini all'arredamento che all'elettronica: una base in cemento colato e un piano in legno massello, noce o rovere. Il peso della base consente di appoggiare e rimuovere il telefono con una sola mano, e l'allineamento magnetico mantiene lo schermo in verticale per una videochiamata. La ricarica Qi2.2 arriva fino a 25 W, a seconda del telefono, con un adattatore USB-C Power Delivery da almeno 30 W per la potenza massima.

Il quarto oggetto è il vassoio Gather Wood Zigzag di Ugmonk, in noce massello, con scanalature individuali per penne e matite che le tengono distese invece che sepolte in un portapenne. Misura 17 per 8 centimetri circa e si fissa con magneti alle basi Gather o ai supporti per monitor, pur funzionando anche da solo.

Il quinto oggetto è il Logitech Pebble Up, il cui nome compare nella fonte senza che il testo, nella parte disponibile, ne descriva le caratteristiche. Il filo comune dei cinque prodotti resta lo stesso: ripensare il modo in cui ci si siede, si conserva e si ricarica, senza trasformare lo studio di casa in un catalogo di attrezzature aziendali.

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Autore

Cibo e viaggi

Luca Pellegrini — cibo e viaggi, Stile Aperto.