Il momento della raccolta di cipolle e aglio si riconosce da un segnale preciso: il fogliame che ingiallisce e si piega verso il terreno. È in quella fase che i bulbi completano il loro ciclo vegetativo e possono essere estratti dal suolo. Ma il lavoro non finisce con il raccolto: perché le scorte durino tutto l'inverno senza tracce di muffa, è fondamentale che i colletti si asciughino completamente prima di riporli in dispensa.
L'essiccazione è la fase più delicata dell'intero processo di conservazione. Se i bulbi vengono riposti ancora umidi, l'umidità residua favorisce lo sviluppo di funghi e marciumi che possono rovinare l'intera partita. Per questo motivo, dopo averli estratti dal terreno, cipolle e aglio vanno lasciati essiccare in un luogo asciutto e ben ventilato, possibilmente all'ombra o in un ambiente riparato dalla luce diretta del sole.
Il tempo necessario varia in base alle condizioni climatiche e alla dimensione dei bulbi, ma in genere occorrono da una a due settimane. Il test per verificare che l'essiccazione sia completa è semplice: il colletto, ovvero la parte che collega il bulbo alle foglie, deve risultare completamente asciutto e rigido al tatto. Solo a quel punto i bulbi possono essere riposti per la conservazione a lungo termine.
La scelta del luogo di conservazione è altrettanto importante. Cipolle e aglio richiedono un ambiente fresco, asciutto e buio, con una buona circolazione dell'aria. Le temperature ideali si aggirano tra i 4 e i 10 gradi, mentre l'umidità deve restare bassa per evitare la formazione di condensa. In queste condizioni, le scorte possono mantenersi in perfetto stato per diversi mesi, fino alla primavera successiva.
Un errore comune è quello di lavare i bulbi appena raccolti: l'acqua accelera i processi di deterioramento e compromette la conservazione. Meglio limitarsi a rimuovere il terriccio in eccesso con le mani o con una spazzola asciutta, lasciando poi che l'aria faccia il suo lavoro. Anche la potatura del fogliame va effettuata solo dopo l'essiccazione, quando le foglie sono ormai secche e si staccano facilmente.
Per chi desidera una conservazione ancora più lunga, è possibile intrecciare le trecce di aglio o appendere i bulbi in reti a maglie larghe, garantendo così una ventilazione costante su tutta la superficie. Questa soluzione, oltre a essere pratica, permette di controllare visivamente lo stato di salute delle scorte e di intervenire tempestivamente se qualche bulbo mostra segni di deterioramento.
La corretta essiccazione, insomma, è il passaggio che fa la differenza tra una dispensa che dura tutto l'inverno e scorte che si deteriorano nel giro di poche settimane. Un piccolo accorgimento che richiede solo un po' di pazienza, ma che ripaga con il piacere di avere sempre a disposizione cipolle e aglio sani e saporiti.