A Punta Garrobo, sulla costa del Messico affacciata sull'Oceano Pacifico, lo studio di architettura HW Studio ha progettato una casa di 497 metri quadrati concepita come un volume bianco da abitare, dove la vita domestica si apre al mare e al paesaggio circostante. L'abitazione, essenziale nelle forme e nei materiali, nasce da un principio chiaro: ridurre al minimo gli elementi costruiti per lasciare che sia la natura a definire l'esperienza degli spazi.

Il progetto si distingue per l'uso di cortili circolari e pareti bianche che riflettono la luce del sole, creando un dialogo continuo tra interno ed esterno. Le grandi aperture non sono semplici finestre ma veri e propri tagli nel volume architettonico, che incorniciano l'orizzonte e trasformano il paesaggio in una presenza costante. La casa non si impone sulla costa: la accompagna, seguendo l'andamento del terreno e lasciando che la vista sull'oceano diventi il fulcro di ogni ambiente.

La scelta di una palette cromatica ridotta, giocata sul bianco e sui toni neutri, amplifica la percezione dello spazio e permette alla luce naturale di essere la protagonista assoluta. I cortili circolari, elemento ricorrente nel progetto, non sono solo soluzioni formali ma dispositivi funzionali: portano luce e aria negli ambienti interni, creano zone ombreggiate e offrono punti di vista inattesi sul mare e sulla vegetazione. In questo modo, la casa diventa un sistema di spazi aperti e chiusi che si compenetrano, dove ogni stanza sembra estendersi verso l'esterno.

HW Studio, con sede in Messico, è noto per un approccio progettuale che privilegia la semplicità, la materia e il rapporto con il contesto. In questa residenza, il tema del volume bianco da abitare si traduce in una sequenza di ambienti fluida e misurata, pensata per una vita domestica che non rinuncia al comfort ma che allo stesso tempo cerca una connessione autentica con l'ambiente. La casa di 497 metri quadrati non è un oggetto isolato: è un punto di osservazione privilegiato sul Pacifico, un luogo dove il paesaggio entra a far parte della quotidianità.

La posizione a Punta Garrobo, località costiera del Messico, offre un contesto naturale di grande impatto, con l'oceano da un lato e la vegetazione dall'altro. Il progetto sfrutta questa doppia esposizione per creare una casa che cambia volto durante la giornata, seguendo il movimento del sole e il variare della luce. Le pareti bianche, lungi dall'essere una scelta neutra, diventano una superficie sensibile che registra il passare delle ore e delle stagioni.

Per chi si occupa di design e abitare contemporaneo, questa residenza rappresenta un esempio di come l'essenzialità possa convivere con la ricchezza dello spazio. Non ci sono decorazioni superflue né materiali preziosi: tutto è ridotto all'essenza, e proprio per questo l'architettura acquista forza. I cortili circolari, le pareti bianche e le grandi aperture sono gli unici elementi che compongono il volume, e sono sufficienti a creare un'esperienza abitativa completa.

La casa di Punta Garrobo invita a ripensare il rapporto tra interno ed esterno, tra costruito e naturale. In un'epoca in cui gli spazi domestici tendono a chiudersi per proteggersi, questa residenza sceglie la strada opposta: si apre, si lascia attraversare dalla luce e dal vento, e fa del paesaggio il proprio principale ornamento. Un approccio che parla di sostenibilità, di rispetto per il luogo e di una idea di lusso fatta di spazio, silenzio e vista sull'oceano.

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Autore

Cibo e viaggi

Luca Pellegrini — cibo e viaggi, Stile Aperto.