Il Carignano si trasforma in una spiaggia. Il nuovo format firmato da Davide Scabin, uno degli chef più visionari della cucina italiana, porta sulla collina torinese un ristorante ricoperto di sabbia, opere vive immerse nella laguna e rituali inattesi. Il progetto si chiama Sangon Beach e nasce come un viaggio sensoriale che unisce gastronomia, arte e natura in un'unica esperienza.
La sala del ristorante è letteralmente ricoperta di sabbia, un elemento che ribalta le convenzioni del fine dining e introduce il visitatore in un'atmosfera balneare inedita per il territorio. All'esterno, la laguna circostante ospita opere vive, installazioni che dialogano con l'ambiente e cambiano nel tempo, mentre il menu è interamente dedicato al mare. La scelta non è casuale: Scabin gioca con il contrasto tra la collina piemontese e l'immaginario costiero, creando un cortocircuito percettivo che coinvolge tutti i sensi.
L'inaugurazione segna un ulteriore capitolo nella carriera di uno chef noto per aver ridefinito i confini della ristorazione italiana. Dalle sperimentazioni del Cybercafè di Rivoli alle collaborazioni internazionali, Scabin ha sempre lavorato sul confine tra cucina, tecnologia e spettacolo. Sangon Beach prosegue questa ricerca, portando il pubblico in un luogo dove il cibo diventa parte di un'esperienza più ampia, fatta di materia, luce e movimento.
Il progetto si inserisce in un momento di vivace fermento per la ristorazione piemontese, che continua ad attrarre visitatori con proposte capaci di unire tradizione e innovazione. La scelta di trasformare un ristorante in una spiaggia non è solo scenografica: la sabbia diventa un elemento tattile che modifica il rapporto con il cibo e con lo spazio, mentre le opere nella laguna invitano a una riflessione sul tempo e sulla natura. Il menu, pensato come un percorso dedicato al mare, propone piatti che richiamano sapori e profumi costieri, in un dialogo continuo con l'ambiente circostante.
Sangon Beach rappresenta così un'occasione per vivere la cucina in modo diverso, dove la cena si trasforma in un viaggio sensoriale che va oltre il piatto. L'iniziativa conferma la capacità di Scabin di sorprendere e di creare format originali, capaci di attirare l'attenzione non solo degli appassionati di gastronomia ma anche di chi cerca esperienze immersive e fuori dall'ordinario. La spiaggia, la laguna e le opere vive diventano gli ingredienti di una serata che promette di lasciare il segno.