Il revival cromatico degli anni '80, il cemento reinventato e il ritorno al piccolo formato: sono queste le tre tendenze che attraversano le collezioni presentate a Cersaie 2026, il salone internazionale della ceramica per l'architettura e l'arredamento. Un filo conduttore che non si esaurisce negli spazi espositivi, ma prosegue negli headquarter di alcuni brand, dove le aziende hanno allestito percorsi paralleli per raccontare la propria visione del vivere contemporaneo.

La prima tendenza riguarda il colore. Dopo anni dominati da palette neutre e minimaliste, la ceramica riscopre le cromie audaci degli anni '80: tonalità accese, accostamenti inaspettati e superfici che diventano protagoniste dello spazio. Non si tratta di una citazione nostalgica, ma di una rilettura contemporanea, in cui il colore viene utilizzato per definire ambienti e creare atmosfere. Le collezioni esposte mostrano come questa direzione coinvolga sia i rivestimenti sia gli arredi, con effetti che variano dal lucido al satinato.

Il secondo tema è il cemento reinventato. Un materiale che ha segnato l'architettura del Novecento torna sulle superfici ceramiche con un aspetto più materico e sofisticato. Le nuove interpretazioni giocano su texture profonde, variazioni tonali e finiture che imitano la pietra o il metallo ossidato, senza rinunciare alla praticità della ceramica. È una tendenza che risponde alla ricerca di autenticità e di continuità tra interno ed esterno, sempre più richiesta nel progetto d'interni.

Infine, il ritorno al piccolo formato. Dopo la stagione dei grandi formati, che hanno dominato il mercato per anni, si assiste a una riscoperta delle dimensioni ridotte. Piastrelle più piccole permettono composizioni geometriche, giochi di posa e dettagli decorativi che il grande formato non consente. È una scelta che parla di artigianalità e di attenzione al particolare, e che si inserisce in un più ampio ritorno alla manualità e alla personalizzazione degli spazi.

Queste tre tendenze non sono isolate: si intrecciano e si influenzano a vicenda. Il colore acceso degli anni '80, per esempio, trova nel piccolo formato una superficie ideale per esprimersi attraverso pattern e accostamenti. Allo stesso modo, il cemento reinventato si presta a finiture materiche che valorizzano le dimensioni ridotte, creando contrasti tattili e visivi. Il risultato è un panorama ceramico variegato, in cui la ricerca estetica si unisce alla funzionalità.

Cersaie 2026 conferma così il suo ruolo di osservatorio privilegiato sulle direzioni del design e dell'abitare. Le tendenze presentate in fiera e negli headquarter dei brand non riguardano solo il rivestimento, ma offrono spunti per l'intero progetto d'interni, dalla cucina al bagno, dagli spazi living alle superfici esterne. Un'occasione per professionisti e appassionati di cogliere in anticipo i segnali di uno stile che, ancora una volta, parte dalla materia per arrivare al colore e alla forma.

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Autore

Design e casa

Alessandro Ruggeri — design e casa, Stile Aperto.