Il ferro da stiro è uno degli oggetti domestici rimasti più a lungo fedeli alla propria forma: una piastra calda, un manico, un cavo. Il progetto Rose di Daewoo, firmato dal team di design interno di Guangdong Daewoo guidato da Wang Jun, smonta questa certezza e la ricostruisce in una chiave diversa. La silhouette resta quella di un classico ferro da stiro, ma al posto della piastra c'è una cupola rossa che emette vapore pressurizzato a 550kPa e non tocca mai il tessuto.

Il funzionamento si basa su un sistema che spinge il vapore attraverso cinque fasi di vaporizzazione, con una densità sufficiente a penetrare le fibre senza bagnarle. Il risultato, secondo quanto mostrato dal produttore, sono capi asciutti e caldi, non umidi. Cinque modalità regolano temperatura e intensità del vapore in base al tessuto: si va da 110°C per la seta fino a 210°C per la lana, con una punta di precisione pensata per le zone difficili come i bottoni dei cappotti. Una dimostrazione ufficiale mostra il getto di vapore che gonfia un palloncino senza farlo scoppiare, un dettaglio che il produttore cita come prova della delicatezza del sistema.

Quando non viene usato, il manico nero si ripiega contro il corpo e l'intero apparecchio si chiude in una forma compatta che occupa sulla scrivania lo spazio di un foglio A4. Il risultato è un oggetto lucido a forma di goccia, pensato per essere lasciato in vista su una mensola o su un comò, più che nascosto in un armadio. Il progetto ha vinto il Top Design nella categoria Home Appliances: Small agli European Product Design Award 2025, un concorso che valuta prodotti realmente in commercio e non semplici concept.

Dal punto di vista del design, il progetto gioca consapevolmente con il concetto di skeuomorfismo: la forma del ferro da stiro viene conservata anche se la funzione interna è completamente cambiata. È lo stesso meccanismo che ha portato le fotocamere digitali a mantenere il suono dello scatto o i primi e-reader ad animare il voltaggio di pagina. Qui il gesto è inverso: si mantiene il profilo riconoscibile di un oggetto che tutti conoscono, ma lo si svuota del suo contenuto tradizionale.

Il marchio Daewoo, dopo il collasso del chaebol originale nel 1999, è oggi utilizzato da Guangdong Daewoo, una società con sede in Cina e un ufficio commerciale in Corea del Sud. Il prodotto è alimentato a corrente e non è cordless: il termine "portatile" indica quindi un apparecchio leggero da spostare tra gli ambienti, non un dispositivo senza fili. Al momento è in vendita solo in Cina, in una gamma di versioni il cui prezzo varia all'incirca tra 140 e 196 dollari, a seconda del cambio. Non è stata confermata alcuna distribuzione fuori dalla Cina, quindi chi volesse importarlo deve mettere in conto un adattatore per la spina e un trasformatore di tensione.

Il progetto non pretende di risolvere ogni dubbio: se il vapore pressurizzato possa davvero sostituire la pressione meccanica di una piastra tradizionale è una questione che solo i test sul campo potranno confermare. Ma come esercizio di design industriale, l'idea di mantenere intatto il profilo più riconoscibile della lavanderia e di cambiarne completamente l'interno è una delle più interessanti viste di recente nel settore degli elettrodomestici.

Autore

Cibo e viaggi

Luca Pellegrini — cibo e viaggi, Stile Aperto.