Due tavoli monumentali in acciaio inossidabile, ispirati alle tradizionali barche da pesca thailandesi, diventano il cuore di Dalad's, il ristorante temporaneo presentato da We Are Ona in occasione di Art Basel Paris 2026. L'installazione, firmata dall'artista Rirkrit Tiravanija in collaborazione con la chef Dalad Kambhu e il fondatore di We Are Ona Luca Pronzato, trasforma l'atto del mangiare in un'esperienza architettonica e collettiva, dove cucina e sala convivono nella stessa struttura.
Le due lunghe strutture modulari, allestite in una location segreta nei pressi di Place de l'Étoile, funzionano al tempo stesso come tavoli da pranzo e come cucine operative. Sedute integrate e pentole a vapore permettono agli chef di preparare e servire i piatti direttamente davanti agli ospiti, eliminando la consueta separazione tra la cucina e la sala. Il pop-up, in programma dal 18 al 25 ottobre 2026, segna il debutto di Dalad's, nuovo progetto di ospitalità sviluppato da Kambhu e Pronzato intorno alla cucina thailandese contemporanea e al gesto della condivisione del cibo. La struttura può accogliere fino a 100 ospiti, che si ritrovano attorno a due tavoli comuni dove cuochi e visitatori occupano lo stesso spazio.
Per Tiravanija, la forma della barca affonda le radici nel rapporto storico della Thailandia con i suoi corsi d'acqua e nella cultura informale del cibo che li circonda. L'artista ricorda le corse al molo di Bangkok per comprare la zuppa di noodles dai venditori che preparavano e servivano i piatti direttamente dall'acqua. Da qui la scelta di riunire cucina e zona pranzo in un unico elemento, citando una tradizione quotidiana in cui le imbarcazioni sono luoghi di scambio oltre che mezzi di trasporto. «Credo che la forma stessa sia al tempo stesso un veicolo e una piattaforma», spiega Tiravanija.
Le due strutture reinterpretano questo rapporto attraverso l'acciaio inossidabile, trasformando la sagoma riconoscibile di una barca da pesca in un ambiente contemporaneo per il pasto collettivo. Le postazioni di cottura integrate consentono agli ospiti di osservare gli chef al lavoro direttamente dal proprio posto. Per Pronzato, il design si ispira anche alla pratica di dare una seconda vita alle vecchie barche da pesca, trasformate in ristoranti galleggianti. «Invece di creare una tradizionale sala da pranzo con tavoli individuali e una cucina nascosta, le barche diventano la spina dorsale strutturale dell'installazione», racconta il fondatore di We Are Ona. «Le postazioni a vapore integrate portano la cottura direttamente nei lunghi tavoli comuni, dissolvendo il confine tra cucina e sala da pranzo».
Al centro dell'esperienza culinaria c'è la chef thai-americana Dalad Kambhu, il cui approccio combina sapori e tecniche tradizionali thailandesi con ingredienti stagionali e locali. Cresciuta a Bangkok, Kambhu ha sviluppato la propria identità culinaria in diverse città prima di aprire Kin Dee a Berlino nel 2017, dove la sua interpretazione della cucina thailandese ha ottenuto una stella Michelin nel 2019. Per Dalad's continua a esplorare il rapporto tra cibo, memoria culturale e luogo attraverso un menu servito direttamente dall'installazione. Il pop-up propone un pranzo di quattro portate e una cena di otto, pensati per riunire gli ospiti attorno alla preparazione e alla condivisione di ogni piatto.
La collaborazione riflette anche una lunga amicizia tra Kambhu e Tiravanija, accomunati da un interesse per la cucina che va oltre il ristorante. L'artista racconta che le loro conversazioni hanno spesso esplorato cosa significhi preparare cibo thailandese in luoghi dove gli ingredienti tradizionali non sono disponibili, sollevando questioni di identità culturale e autenticità. «Si tratta di trovare un'autenticità che è la tua, che sei tu, in un luogo straniero», spiega Tiravanija. Questa prospettiva attraversa l'esperienza parigina, dove i riferimenti alla cultura thailandese e alle storie personali dei collaboratori si estendono dalle ricette alla tavola apparecchiata e all'organizzazione dello spazio.
Fondata da Pronzato nel 2019, We Are Ona ha sviluppato una serie di esperienze culinarie temporanee che connettono gastronomia, arte, architettura e design, collaborando con figure come Carsten Höller, Cristina Celestino e Sabine Marcelis. L'installazione per Dalad's prosegue questo approccio confrontandosi direttamente con la pratica artistica di Tiravanija, da sempre tesa a mettere in discussione i formati espositivi convenzionali attraverso attività quotidiane come cucinare e mangiare. «Per me le opere d'arte non sono semplicemente oggetti da osservare, sono esperienze da vivere», spiega Pronzato. Nell'installazione parigina i tavoli forniscono la struttura fisica, ma sono le interazioni tra chef e ospiti a completare l'opera, in un confine deliberatamente sfumato tra artista, pubblico e opera.
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