Le auto elettriche hanno eliminato i fumi di scarico, ma continuano a lasciare una traccia invisibile sull'asfalto: le particelle di pneumatici e freni. VENTRA, l'undicesimo concept vehicle sviluppato dal team studentesco TU/ecomotive dell'Università di Eindhoven, affronta proprio questo tipo di inquinamento trascurato con una soluzione fisica e visibile. Il veicolo, presentato come prototipo sperimentale, è progettato per catturare la polvere che si genera durante la guida, un problema che le normative europee Euro 7 stanno iniziando a regolamentare.

L'elemento più riconoscibile di VENTRA è una serie di coperture arancioni brillanti avvolte attorno a ciascuna ruota. All'interno si trova T.R.A.C.E., un sistema di raccolta elettrostatica che aspira le particelle di pneumatici e freni dall'aria mentre l'auto si muove. A velocità più elevate, il movimento del veicolo convoglia l'aria carica di particelle attraverso il sistema di raccolta; a velocità inferiori, piccole ventole aiutano a richiamare l'aria verso l'interno. Secondo le simulazioni del team, VENTRA può catturare circa il 24 percento delle particelle di pneumatici tra i 50 e gli 80 km/h, percentuale che sale al 42 percento durante la guida urbana. Trattandosi di simulazioni, i test su strada reale rappresenteranno la fase successiva più significativa.

Una volta raccolto, il materiale può essere rimosso dalle superfici con acqua o con un aspirapolvere. TU/ecomotive ha già trovato una destinazione per una parte di queste polveri: alcune particelle sono state incorporate in un rivestimento smaltato all'interno dell'abitacolo, sigillando la polvere scura in un nuovo materiale e rendendo fisicamente presente un sottoprodotto altrimenti invisibile. È un modo concreto per dare forma a ciò che normalmente scompare nel background.

VENTRA affronta la questione anche attraverso il peso. I pacchi batteria rendono i veicoli elettrici più pesanti, aumentando il carico sugli pneumatici. Il team studentesco ha costruito gran parte del telaio utilizzando pannelli sandwich in composito termoplastico rinforzato con fibra di carbonio. Il telaio completo pesa circa 135 chilogrammi, rispetto ai circa 230 chilogrammi della costruzione convenzionale citata dal team. L'auto finita pesa 790 chilogrammi e ha un'autonomia WLTP stimata di 290 chilometri, pari a circa 180 miglia. Il ragionamento prosegue anche sul cruscotto: un sistema chiamato Clean Drive legge i dati di sterzata, frenata e accelerazione, fornendo al conducente un feedback pensato per ridurre l'usura di pneumatici e freni.

Il progetto si inserisce in un percorso decennale: VENTRA è l'undicesimo concept car di TU/ecomotive, i cui prototipi precedenti hanno esplorato auto realizzate con materiali di scarto, costruzioni modulari riparabili e veicoli progettati attorno a cicli di vita dei materiali più lunghi. Con VENTRA, il team sposta l'attenzione su ciò che un veicolo lascia dietro di sé mentre è in movimento. Le regole europee Euro 7 introducono requisiti che affrontano le emissioni di particelle dei freni e l'abrasione degli pneumatici, portando queste fonti all'interno della regolamentazione sulle emissioni automobilistiche. VENTRA resta un prototipo sperimentale, ma il suo approccio a livello di singola ruota dà forma fisica a un problema altrimenti facile da ignorare.

Il concept è stato sviluppato a Eindhoven, nei Paesi Bassi, con fotografie di Sarp Gürel per TU/ecomotive. La sua rilevanza sta nel modo in cui anticipa una fase in cui le emissioni automobilistiche si spostano dal tubo di scarico verso componenti del veicolo che sono sempre stati lì, come pneumatici e freni. La soluzione proposta non è una risposta definitiva, ma un esercizio di design che rende visibile e gestibile ciò che di solito sfugge allo sguardo.

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Moda e tendenze

Chiara Vitale — moda e tendenze, Stile Aperto.