Dalle luci del palcoscenico alle vetrine dei grandi magazzini: Ed Currie e Andy Coxon, ex performer del West End londinese, hanno trasformato un problema personale in un marchio di body-care globale. La loro azienda, Akt London, è nata nel 2020 con un deodorante in balsamo, pensato per resistere a otto spettacoli a settimana sotto i riflettori del London Palladium. Oggi conta oltre due milioni di prodotti venduti e una distribuzione che include Sephora, Credo Beauty, Space NK, Nordstrom e Revolve.
Tutto è cominciato con una battuta schietta di un collega di scena durante le prove di «A Chorus Line». Currie, che allora calzava i panni di un ballerino, si sentì dire senza mezzi termini: «Ed, puzzi da morire». Il suo deodorante non reggeva il calore delle luci e l'intensità delle performance. Andy Coxon, che aveva vissuto la stessa esperienza, decise di unire le forze con lui per creare una soluzione che durasse dall'ouverture all'ultimo inchino.
Il processo di sviluppo fu tutt'altro che lineare. I due sperimentarono numerose formule nella loro cucina, che Currie descrive con ironia: «Sembrava un laboratorio di Breaking Bad». Dopo mesi di tentativi, trovarono la combinazione giusta: un balsamo deodorante a base di ingredienti naturali, senza alluminio e senza plastica. La scelta del packaging, in particolare, riflette una filosofia che i fondatori considerano centrale: «Non volevamo contribuire al problema dei rifiuti plastici», spiegano.
Il lancio ufficiale avvenne nel 2020, in piena pandemia, con una campagna di crowdfunding che superò le aspettative. Il prodotto di punta, The Deodorant Balm, è disponibile in cinque fragranze, ciascuna ispirata a un numero di scena, un omaggio alle loro radici teatrali. Da allora, la gamma si è ampliata fino a includere una linea completa per la cura del corpo, con l'ultima novità The Haze, una nebbia corporea che neutralizza gli odori senza mascherarli.
L'ispirazione teatrale non si limita ai nomi dei prodotti. Currie e Coxon vedono Akt London come un marchio che vuole costruire un mondo, non solo vendere oggetti. «Ci piacerebbe che un giorno Akt diventasse un brand come Loewe o Jacquemus, un punto di riferimento nel mondo della moda», afferma Coxon. «Non è solo un prodotto, è un universo». Questa visione guida le loro scelte creative e commerciali, dalla cura dei dettagli estetici alla selezione dei partner di vendita.
Il successo del marchio ha attirato l'attenzione dei grandi retailer internazionali, ma i fondatori non si fermano qui. Tra gli obiettivi futuri c'è l'apertura di un negozio fisico, possibilmente a Broadway, un altro tributo al loro passato artistico. «Sarebbe un cerchio che si chiude», dice Currie. Nel frattempo, continuano a lavorare per consolidare la presenza di Akt London nel mercato globale, con una strategia che punta a costruire un'eredità duratura nel mondo della bellezza.
La storia di Akt London è un esempio di come l'esperienza personale e la determinazione possano trasformarsi in un'impresa di successo. Da un problema pratico, nato sul palcoscenico, è nato un brand che oggi è sinonimo di efficacia e sostenibilità. E mentre i riflettori si spengono su un palco, se ne accendono altri, quelli di un mercato globale che ha accolto con entusiasmo questa nuova interpretazione della cura del corpo.