La tendenza underwear che sta ridefinendo il guardaroba femminile non è il perizoma né lo slip tradizionale, ma la lingerie sheer portata alla luce del sole. A lanciare il messaggio è stato il red carpet londinese della premiere di Practical Magic 2, dove Joey King ha scelto un abito trasparente che lasciava intravedere la biancheria sottostante, trasformando un dettaglio solitamente nascosto in un vero e proprio statement di stile.

La scelta di King non è un caso isolato. Da alcune stagioni le passerelle e le strade delle capitali della moda stanno riscoprendo la lingerie come capo da indossare a vista, complice una generale rivalutazione del guardaroba intimo che non deve più essere invisibile per essere elegante. Il messaggio è chiaro: la biancheria diventa parte integrante dell'outfit, non un elemento da nascondere. Non si tratta di una provocazione fine a se stessa, ma di un cambio di prospettiva che premia la trasparenza, la leggerezza dei tessuti e la capacità di stratificare i capi con intenzione.

Il merito di questa tendenza è anche la sua versatilità. La lingerie sheer può essere declinata in chiave minimal con un blazer oversize e pantaloni sartoriali, oppure in versione più romantica con gonne in seta e accessori delicati. Il punto non è mostrare per mostrare, ma costruire un equilibrio visivo in cui il capo intimo aggiunge profondità e texture all'insieme. In questo senso, la lezione del red carpet londinese è utile anche per chi non frequenta le première: basta un dettaglio trasparente ben dosato per aggiornare un look quotidiano senza eccessi.

La tendenza si inserisce in un più ampio ritorno del cosiddetto «effetto pelle nuda», che ha dominato le ultime stagioni con tessuti velati, pizzi e tulle. La differenza rispetto al passato è nella consapevolezza: la lingerie non è più un tabù da nascondere, ma un accessorio di stile da scegliere con cura, al pari di una borsa o di un paio di scarpe. Le maison hanno risposto con collezioni dedicate in cui reggiseni in pizzo, body in microfibra e slip in seta sono pensati per essere visti, con finiture curate e colori neutri o pastello che si prestano a essere abbinati con facilità.

Per chi vuole avvicinarsi a questa tendenza senza strafare, la regola è semplice: partire da un solo capo sheer e costruire il resto del look su tonalità unite e linee pulite. Un body in pizzo sotto una camicia maschile leggermente aperta, oppure un reggiseno in pizzo che affiora da una maglia scollata, sono modi discreti per interpretare la tendenza. L'importante è che la scelta appaia intenzionale e non casuale, perché è proprio la cura del dettaglio a fare la differenza tra un look riuscito e uno soltanto audace.

Il caso di Joey King conferma poi come il confine tra intimo e outerwear sia ormai sempre più labile. La sua interpretazione ha attirato l'attenzione non per l'eccesso, ma per la naturalezza con cui la trasparenza è stata integrata in un abito da sera. È questo il punto su cui la tendenza sta costruendo la propria longevità: non la provocazione, ma la normalizzazione di un gesto di stile che un tempo sarebbe sembrato impensabile. La lingerie sheer, insomma, non è una moda passeggera ma un nuovo modo di intendere la femminilità, fatto di sicurezza, misura e attenzione ai materiali.

Autore

Cibo e viaggi

Luca Pellegrini — cibo e viaggi, Stile Aperto.