La Cour Carrée del Louvre, a Parigi, si è trasformata in un paesaggio urbano del futuro per la sfilata Louis Vuitton primavera-estate 2027. Protagonista della scenografia firmata dallo scenografo americano James Chinlund è stata una flotta di 34 veicoli concettuali sospesi a diverse altezze sopra una passerella che sembrava una strada d'asfalto, creando l'illusione di una città sospesa tra presente e futuro immaginato.
Presentata il 6 ottobre durante la Paris Fashion Week, l'installazione è stata concepita per la nuova collezione di Nicolas Ghesquière e ha posto il design automobilistico al centro dell'esperienza in passerella. Le vetture, sviluppate in quattro varianti, presentavano silhouette geometriche con finiture color crema e verde foresta, strisce grafiche e il motivo Damier, segno distintivo della maison. Fari luminosi e fanali posteriori rossi ne rafforzavano l'identità automobilistica, mentre le proporzioni astratte suggerivano macchine provenienti da una visione alternativa della mobilità urbana.
Il contrasto tra l'ambientazione storica e l'installazione futuristica è stato centrale nella composizione. Sotto le forme sospese, una superficie simile all'asfalto si estendeva nel cortile, stabilendo un percorso a livello del suolo per le modelle. L'arrangiamento creava un dialogo tra movimento e immobilità, con i veicoli sospesi apparentemente congelati a mezz'aria contro l'architettura secolare del Louvre. Anziché nascondere l'edificio, Chinlund ha incorporato le facciate nel racconto visivo, usando l'ambiente monumentale per incorniciare la città immaginata.
L'approccio di Chinlund si basa su una carriera che spazia tra cinema, scultura e moda. Noto soprattutto per la scenografia di film come The Batman (2022), il designer americano ha esplorato più volte la costruzione di ambienti fittizi attraverso l'architettura e installazioni su larga scala. Il suo rapporto con Louis Vuitton e Nicolas Ghesquière risale alla presentazione Cruise 2025 al Park Güell di Antoni Gaudí a Barcellona, dove l'architettura ha giocato un ruolo altrettanto importante nell'esperienza in passerella.
Per la primavera-estate 2027, la scenografia ha riflettuto anche l'interesse di Ghesquière per le complessità della vita urbana contemporanea. Mentre i veicoli sospesi suggerivano velocità, congestione e una città in costante movimento, la collezione esplorava un senso opposto di leggerezza. Intitolata Ergonomie, si è concentrata sul rapporto tra abbigliamento e corpo in movimento, introducendo tessuti ultraleggeri, costruzioni fluide e silhouette rilassate. Il contrasto tra l'ambiente scultoreo e i capi ha proposto un dialogo tra la rigidità delle macchine e la libertà del movimento umano.
L'installazione ha inoltre rivisitato uno dei temi identitari di Louis Vuitton: l'Arte del Viaggio. Qui il trasporto è stato reimmaginato attraverso oggetti che sembravano essersi liberati dai limiti delle strade convenzionali, trasformando veicoli familiari in sculture di design speculativo. Nel cortile storico del Louvre, le auto fluttuanti di Chinlund hanno offerto una visione alternativa della mobilità, usando architettura temporanea e illusione cinematografica per trasformare una presentazione di moda in un ambiente urbano immaginato.
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