Billie Eilish si prepara a varcare la soglia del cinema d'autore. La cantante, già icona globale della musica pop, sarà la protagonista del nuovo adattamento di «La campana di vetro», il celebre romanzo autobiografico di Sylvia Plath pubblicato nel 1963. Il progetto rappresenta il debutto ufficiale di Eilish come attrice sul grande schermo, un passaggio che unisce il suo universo estetico alla letteratura del Novecento.

Il romanzo di Plath racconta la storia di Esther Greenwood, una giovane donna alle prese con la propria identità, le ambizioni intellettuali e un progressivo senso di estraneità rispetto al mondo che la circonda. Ambientato negli Stati Uniti degli anni Cinquanta, il libro segue la protagonista dal suo arrivo a New York per uno stage presso una rivista di moda fino al progressivo ritiro in una dimensione interiore fatta di inquietudine e isolamento. L'opera è considerata uno dei testi fondamentali della letteratura del Novecento per la sua capacità di raccontare la fragilità psicologica con uno stile lucido e insieme poetico.

La scelta di affidare il ruolo di Esther Greenwood a Billie Eilish non sorprende del tutto. La cantante ha più volte mostrato un'attenzione particolare per le atmosfere malinconiche e per i temi legati alla salute mentale, che attraversano anche le sue produzioni musicali più note. Il suo immaginario visivo, fatto di toni cupi, abiti oversize e un rapporto complesso con la celebrità, sembra dialogare naturalmente con il mondo interiore della protagonista del romanzo. Per Eilish si tratta di una prova completamente nuova, che la porta lontano dal palcoscenico e dentro un personaggio denso e stratificato.

Al momento non sono stati annunciati né il regista né il resto del cast. Le informazioni disponibili si limitano alla conferma del progetto e alla partecipazione della cantante come protagonista. Il film si aggiunge a una serie di adattamenti recenti di opere letterarie che hanno scelto volti noti della musica e dello spettacolo per i ruoli principali, segnando una tendenza sempre più frequente nel panorama produttivo internazionale.

Per Billie Eilish, che ha già vinto numerosi premi musicali e collaborato con il mondo della moda e del design, il cinema rappresenta un nuovo territorio da esplorare. La sua presenza in un progetto legato a Sylvia Plath potrebbe inoltre avvicinare alle nuove generazioni un classico della letteratura, riportando l'attenzione su un testo che continua a parlare ai lettori contemporanei. Resta da vedere come il film tradurrà in immagini la voce interiore di Esther, e quanto dell'immaginario di Eilish finirà per contaminare la messa in scena.

L'attesa per il film è già alta, sia tra i fan della cantante sia tra gli appassionati del romanzo. La combinazione tra un'opera letteraria di grande intensità e una protagonista capace di portare sullo schermo una sensibilità contemporanea rende il progetto uno dei più interessanti tra quelli annunciati. La produzione dovrà ora definire i dettagli artistici e organizzativi, ma la scelta di Eilish indica con chiarezza la direzione: un cinema che guarda alla letteratura con occhi nuovi, affidandosi a interpreti in grado di rinnovarne il fascino.

Autore

Design e casa

Alessandro Ruggeri — design e casa, Stile Aperto.