Ad Halloween il genere horror torna protagonista, e tra le proposte più interessanti ci sono i film che portano al centro una visione femminista della paura. Da Jennifer's Body a Ginger Snaps, fino ai thriller in bianco e nero come A Girl Walks Home Alone at Night e Cat People, il cinema dell'orrore offre da anni storie in cui le donne non sono soltanto vittime, ma figure complesse, ambigue e spesso pericolose.

Tra i titoli citati spiccano i cult generazionali. Jennifer's Body è diventato nel tempo un riferimento per il pubblico più giovane, con una protagonista che mette in discussione gli stereotipi sulla femminilità e sul desiderio. Ginger Snaps, invece, racconta il passaggio all'adolescenza attraverso una metafora licantropica, trasformando il corpo che cambia in un territorio di inquietudine e ribellione. Entrambi i film appartengono a una stagione in cui il pubblico cominciava a riconoscere nell'horror un linguaggio capace di parlare di identità e crescita con una franchezza nuova.

Accanto ai film più recenti, la selezione guarda anche al passato. A Girl Walks Home Alone at Night, thriller in bianco e nero, costruisce un'atmosfera sospesa e rarefatta attorno a una figura femminile solitaria, affidando alla lentezza delle immagini gran parte della tensione. Cat People, invece, esplora il tema della diversità e della paura del desiderio con una sensibilità poco comune nel genere di quegli anni. Sono opere che mostrano come l'horror abbia spesso anticipato discussioni sul corpo e sul ruolo delle donne nella società, ben prima che quei temi entrassero nel dibattito pubblico più ampio.

Il percorso si allarga anche al piccolo schermo e a produzioni più recenti. Un'altra fonte collegata all'argomento ricorda come da Carrie, disponibile su Prime Video, a The Body, in arrivo l'11 novembre su Netflix, l'horror stia lasciando alle ragazze la libertà di essere terribili. Si tratta di personaggi che attraversano, tra desiderio e rabbia, la propria crescita senza doversi mostrare rassicuranti: serie tv che raccontano ragazze che non vogliono più essere gentili o accomodanti. Una tendenza che attraversa cinema e serialità e che rende la paura un linguaggio per raccontare emozioni rimaste a lungo ai margini.

Per chi vuole costruire una serata a tema, la lista offre dunque un ventaglio di titoli diversi per tono e periodo: dal divertimento provocatorio dei cult alle atmosfere più sospese dei classici, fino alle serie più recenti. Il filo comune è la scelta di raccontare l'orrore dal punto di vista di personaggi femminili che sfuggono alle etichette, trasformando la paura in uno specchio dei cambiamenti culturali di questi decenni. Un programma che permette di passare dalla sala di casa al divano, senza perdere la coerenza di uno sguardo che attraversa generi e formati.

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Autore

Design e casa

Alessandro Ruggeri — design e casa, Stile Aperto.