La community di Harper's Bazaar Italia ha scelto l'Hotel de la Ville, a Roma, per celebrare la première di «Ultimo Fellini», il film documentario firmato da Gianluigi Attorre e dedicato agli ultimi anni di vita e di lavoro di Federico Fellini. L'occasione è arrivata nel pieno della Festa del Cinema di Roma, il cui calendario ha fatto da cornice a una serata che ha unito proiezione, racconto e convivialità.
Il documentario di Attorre concentra lo sguardo su una fase precisa della parabola felliniana: quella finale, spesso meno raccontata rispetto alla stagione dei grandi capolavori. È un territorio biografico e creativo che il film sceglie di esplorare da vicino, restituendo il ritratto di un autore dalla creatività visionaria e inesauribile, capace di continuare a immaginare e progettare anche quando la carriera volge al termine.
La serata romana ha intrecciato cinema, memoria e convivialità, tre ingredienti che ben si adattano al carattere del regista e al modo in cui la sua figura continua a essere celebrata. L'Hotel de la Ville, con i suoi spazi eleganti nel cuore della città, ha fatto da sfondo a un incontro pensato per la community della rivista, trasformando la première in un momento di ritrovo oltre che di visione.
Riportare al centro la figura di Fellini significa anche ragionare su cosa resta del suo immaginario nel gusto contemporaneo. Le sue immagini, i suoi personaggi, la sua idea di spettacolo e di bellezza hanno attraversato decenni e generazioni, e continuano a essere un riferimento per chi si occupa di stile, di racconto e di estetica. Un documentario dedicato ai suoi ultimi anni aggiunge a questo patrimonio un tassello più intimo e meno battuto.
La formula scelta da Harper's Bazaar Italia — una cena-evento legata a una première — riflette un modo di vivere la cultura cinematografica che passa anche dalla condivisione e dall'ospitalità. Non solo una proiezione, dunque, ma un'occasione per incontrarsi e discutere, in linea con l'attenzione della rivista per i linguaggi visivi e per le figure che hanno segnato un'epoca.
La Festa del Cinema di Roma, che ogni anno porta in città film, autori e pubblico, offre del resto il contesto ideale per operazioni di questo tipo: un momento in cui il cinema esce dalle sale e diventa argomento di conversazione, pretesto per una serata, occasione per rileggere il passato con occhi nuovi. È in questo solco che si inserisce l'omaggio a Fellini, celebrato non solo come maestro del cinema italiano ma come autore ancora capace di parlare al presente.
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