Hublot porta l'arte di Jeff Koons al polso con il Classic Fusion Balloon Dog, un orologio da 42 mm che traduce in meccanica il linguaggio scultoreo del celebre cane gonfiabile. La collaborazione è stata svelata a New York il 16 settembre, insieme a un secondo modello, l'MP-14 Origin, tourbillon in zaffiro dal prezzo di 488.000 dollari. Il Balloon Dog è disponibile in tre versioni — acciaio inossidabile lucidato a specchio, alluminio anodizzato blu e alluminio anodizzato rosso — ciascuna limitata a 200 esemplari e proposta a 25.100 dollari.

Il progetto non si limita a stampare l'immagine della scultura sul quadrante. Hublot ha ricostruito l'intera architettura del Classic Fusion attorno all'idea di pressione interna: il profilo piatto e spigoloso della cassa è stato trasformato in linee convesse e superfici bombate, il cristallo di zaffiro è rialzato e arrotondato, la lunetta si gonfia verso l'esterno e persino le viti a forma di H che fissano la cassa hanno teste bombate. La corona riprende la valvola di gonfiaggio di un palloncino, mentre alle 10:30 spunta una coda floscia in gomma. All'interno batte il calibro automatico HUB1710, con una riserva di carica di circa 50 ore, per una cassa spessa 11 mm.

La scelta dei materiali segue la stessa logica. Koons ottiene la saturazione cromatica delle sue sculture con rivestimenti trasparenti cotti su acciaio inossidabile lucidato a specchio; Hublot ha inseguito quell'effetto anodizzando le casse rossa e blu invece di verniciarle. L'anodizzazione incorpora il colore nello strato di ossido del metallo anziché depositarlo in superficie, ed è per questo che le due varianti appaiono più vicine a una caramella che a una lacca. La versione argento rinuncia alla tinta e punta tutto sulla lucidatura a specchio, instaurando il dialogo più letterale con la scultura originale. Anche il rotore in tungsteno visibile dal fondello riprende la stessa forma arrotondata e voluminosa, un dettaglio che quasi nessuno vedrà dal vivo.

Il cane raffigurato sulla lancetta dei secondi non si muove: il filmato di lancio lo anima, ma la pagina prodotto dello stesso marchio è costretta a precisarlo. Un promemoria utile per chi si aspettasse una scultura cinetica da polso. Koons ha già concesso questo vocabolario a molti oggetti — dalla livrea di una BMW 8 Series a lampade e diffusori Lexon realizzati con il museo The Broad — ma l'orologio è probabilmente la superficie più difficile, perché implica un contatto quotidiano e non la distanza di una galleria. Hublot ha superato l'ostacolo trattandolo come un problema di ingegneria, non di stampa.

La genesi delle sculture risale al 1994-2000, quando Koons realizzò i Balloon Dog per la serie Celebration, trasformando palloncini da festa in acciaio inossidabile lucidato a specchio. È lo stesso gesto che Hublot ha percorso al contrario: prendere un blocco rigido di metallo lavorato e costringerlo a sembrare pieno d'aria. Il marchio svizzero non è nuovo a operazioni di questo tipo: aveva già avvolto l'MP-17 di Daniel Arsham in titanio dalle forme fluide e consegnato a Samuel Ross una superficie in titanio micro-sabbiato per il Big Bang Tourbillon SR_A.

Il prezzo di 25.100 dollari per 200 pezzi a variante colloca il Balloon Dog in una fascia da galleria, pur montando un movimento automatico di accesso. Un conto che alcuni collezionisti accetteranno senza problemi e altri giudicheranno severamente. Difficile però contestare che Hublot abbia reso visibile il DNA della scultura in ogni componente, senza fermarsi al quadrante.

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Moda e tendenze

Chiara Vitale — moda e tendenze, Stile Aperto.