Dal 5 all'8 novembre 2026 il cinema Kino Iluzjon di Varsavia ospita la 21ª edizione del Festival del Cinema Muto, dedicata tematicamente allo slogan "Culto del corpo". Un evento che attira gli appassionati del cinema d'altri tempi, ma anche spettatori in cerca di esperienze insolite legate alla storia del film. Il festival si apre nel luogo che da anni ne è la casa e quest'anno propone film che, in una forma nuova e restaurata, dovrebbero raggiungere il pubblico dopo anni di oblio.

La storia del festival è strettamente legata a una scoperta del 1997. In quell'anno, in Belgio, fu ritrovata una copia del film "Mocny człowiek" di Henryk Szaro, del 1929. Il materiale era in condizioni molto precarie e la sua salvezza richiese un lavoro paziente. La proiezione pubblica di questo film in Polonia ebbe luogo nel 2003 e divenne uno degli impulsi per lo sviluppo dell'intera iniziativa. Già le prime edizioni della festa attirarono folle, e gli organizzatori aggiungevano spettacoli supplementari quando gli spettatori manifestavano interesse.

Quest'anno "Mocny człowiek" torna in una versione restaurata digitalmente. Come sottolineano gli specialisti, un simile processo può durare anni e inizia con la ricerca di copie in altri archivi. Possono esistere diverse versioni dello stesso film, che differiscono per montaggio, per cui il confronto tra i materiali è fondamentale. Prima che il film venga scansionato, è necessario riparare la perforazione e conservare la pellicola. I restauratori cercano inoltre di non modernizzare l'opera né di levigare le antiche imperfezioni tecniche, perché sono proprio queste a testimoniare l'epoca.

Un elemento importante del lavoro sui film d'epoca è anche il modo della loro presentazione. La coloritura dei fotogrammi e la velocità di proiezione influiscono sul modo in cui percepiamo l'immagine e il movimento sullo schermo. Il pubblico del cinema muto è del resto molto eterogeneo e non esiste un unico "spettatore contemporaneo" tipico. Accompagnare i film dal vivo, con musica eseguita sul posto, attira nel cinema muto nuovi spettatori che in precedenza raramente si accostavano a queste proiezioni.

Il programma del festival comprende, tra gli altri, i film di Siegmund Zishe Breitbart e di Michał Waszyński "Kult ciała". Quest'ultimo avrà la sua prima mondiale nella versione restaurata, il che costituisce senza dubbio uno degli eventi più importanti di questa edizione. La festa prevede inoltre sei conferenze ospiti, con ingresso gratuito. Al festival sarà presentato anche il cinematografo Lumière, acquistato con il sostegno finanziario del Ministero della Cultura.

Responsabile dell'organizzazione e del contenuto scientifico è la Filmoteka Narodowa – Istituto Audiovisivo (FINA). Il suo direttore Tomasz Kolankiewicz e la vicedirettrice per la digitalizzazione Elżbieta Wysocka indicano che il festival è l'occasione per mostrare quanto lavoro si nasconda dietro il riportare in vita i vecchi film. Prima che il cinema parlasse, sapeva già raccontare storie straordinarie, e il Festival del Cinema Muto permette di ascoltarle di nuovo, sia pure nel silenzio della sala cinematografica.

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Bellezza e benessere

Sara Montini — bellezza e benessere, Stile Aperto.