In un palazzo storico di Madrid, l’architetto Laura Gärna ha ripensato un appartamento d’epoca, restituendogli una nuova vita senza cancellarne il carattere. Il progetto nasce dal dialogo tra la struttura originaria dell’edificio e una selezione di arredi e opere d’arte che convivono con naturalezza, creando un interno domestico colto e accogliente.
L’intervento di Gärna parte dal rispetto per gli spazi esistenti. Le proporzioni generose, i soffitti alti e i dettagli architettonici dell’epoca diventano il punto di partenza per una lettura contemporanea della casa. Il risultato è un ambiente che alterna la memoria del passato a un gusto attuale, più essenziale e attento alla qualità dei materiali.
Nel progetto, gli arredi non sono pensati come elementi isolati ma come parte di una composizione unitaria. Pezzi di design dialogano con oggetti più antichi, e le opere d’arte scelte per le pareti contribuiscono a definire il ritmo di ogni stanza. Ne deriva un’atmosfera equilibrata, dove nulla appare casuale e ogni scelta sembra rispondere alla storia dell’appartamento.
Il tema della continuità tra vecchio e nuovo attraversa tutto il progetto. Gärna lavora sulla luce naturale, sui toni dei rivestimenti e sulla disposizione dei volumi, così da rendere il passaggio da una stanza all’altra fluido e coerente. È un approccio che privilegia la misura e la cura del dettaglio, più che l’effetto scenografico.
Il caso madrileno offre uno spunto interessante per chi cerca di abitare un appartamento d’epoca senza rinunciare al comfort contemporaneo. La lezione principale riguarda il valore di un progetto che ascolta l’edificio e ne riconosce le qualità, trasformando i vincoli della struttura originaria in una risorsa per costruire una casa personale e raffinata.
4