Anche se il termometro indica una temperatura ottimale, in casa capita spesso di avere freddo. Secondo una ricerca di SW Research condotta per la campagna di Veolia «Stopień mniej znaczy więcej», a soffrire regolarmente il freddo è addirittura un polacco su cinque. La causa, però, non deve necessariamente essere nei radiatori. Molto più spesso la colpa è di piccoli errori nell'arredamento e nell'uso quotidiano degli ambienti.
Prima di alzare inconsapevolmente il riscaldamento e far salire le bollette, vale la pena controllare alcuni nascosti ladri di calore. Sono proprio loro a far sì che, nonostante un impianto di riscaldamento funzionante, in casa regni una sgradevole sensazione di freddo. Eliminarli non richiede lavori di ristrutturazione né grandi spese, e può migliorare sensibilmente il comfort di giorno e di notte. La campagna di Veolia ricorda che la temperatura percepita in una stanza dipende non solo dal numero sul termometro, ma anche da come lo spazio è organizzato e da come lo utilizziamo.
Il primo passo è verificare cosa copre i radiatori. Tende pesanti, mobili collocati proprio davanti ad essi o davanti alle finestre che trattengono l'aria calda vicino al vetro limitano la circolazione del calore nell'ambiente. Conviene lasciare lo spazio intorno al termosifone libero e far sì che le tende non scendano direttamente davanti ad esso. Il calore che sale dal radiatore dovrebbe poter circolare liberamente per la stanza, invece di essere bloccato da ostacoli.
Il secondo elemento è la tenuta di finestre e porte. Anche una piccola infiltrazione fa sì che l'aria fredda entri continuamente nell'ambiente, mentre il calore fugge all'esterno. Controllare guarnizioni e fessure delle finestre è un'operazione semplice che permette di individuare rapidamente i punti più disperdenti. Allo stesso modo conviene osservare le soglie delle porte d'ingresso e di quelle del balcone, dove le correnti d'aria sono spesso più avvertibili.
Il terzo errore riguarda i pavimenti. I pavimenti freddi danno l'impressione che la stanza sia più fredda, anche quando l'aria ha la temperatura giusta. Tappeti, passatoie e tessili caldi aiutano a trattenere il calore vicino alla superficie e aumentano la sensazione soggettiva di comfort. Questa soluzione è particolarmente importante dove si cammina a piedi nudi, ad esempio in camera da letto o in bagno.
Il quarto fattore è la disposizione dei mobili e il modo in cui si utilizza lo spazio. Una grande parete esterna fredda, su cui si trovano una libreria o un armadio, può raffreddare l'interno, mentre le porte chiuse tra gli ambienti disperdono il calore dove non serve. Una disposizione ponderata dei mobili e la chiusura delle porte delle stanze riscaldate aiutano a mantenere una temperatura stabile in tutto l'appartamento, e non solo in una sua parte.
Il quinto aspetto riguarda la ventilazione e l'umidità. Un'aerazione irregolare o un'aria troppo umida fanno sì che il calore venga percepito peggio e che in casa compaia un freddo difficile da spiegare. Aprire le finestre brevemente e intensamente, invece di lasciarle socchiuse a lungo, permette di ricambiare l'aria senza grandi dispersioni di energia. In questo modo le stanze non perdono l'aria riscaldata e allo stesso tempo non si accumula umidità.
Gli esperti della campagna sottolineano che, prima di girare la manopola del radiatore, conviene controllare questi dettagli. Grazie ad essi si può ottenere un comfort reale senza aumentare inutilmente il consumo di energia e i costi. Come mostra la ricerca citata, il freddo in casa raramente significa solo un guasto del riscaldamento. Più spesso è il segnale che l'ambiente richiede una piccola correzione nel modo in cui è arredato e utilizzato. Un cambiamento di abitudini del genere non richiede grandi investimenti e può portare una differenza tangibile già nella prossima stagione di riscaldamento.
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