Un appartamento di 78 metri quadri riscopre le stanze e l'atmosfera degli anni Trenta grazie a un progetto firmato da Svetlana Ozerova, che ne ripensa la distribuzione puntando su assi prospettici e su una continuità visiva tra i diversi ambienti. Il risultato è una casa che dialoga con la tradizione dell'architettura d'interni del secolo scorso senza rinunciare a un linguaggio contemporaneo.

Il cuore del progetto è la rilettura della pianta. Le porte scorrevoli permettono di aprire o chiudere gli spazi a seconda delle esigenze, mentre gli inserti in vetro scanalato lasciano passare la luce e filtrano lo sguardo tra una stanza e l'altra. In questo modo i volumi restano leggibili e riconoscibili, ma la casa appare più ampia di quanto i suoi metri quadri farebbero supporre.

Accanto all'architettura, pesano gli arredi. I mobili su misura accompagnano le pareti e rispondono alle proporzioni dei singoli ambienti, mentre le opere d'arte scelte per la casa completano il quadro con accenti di colore e di carattere. Il gusto che ne emerge è sobrio ma non austero, e tiene insieme la memoria del Novecento e un'idea di abitare più essenziale e funzionale.

Il progetto dimostra come anche un appartamento di dimensioni contenute possa diventare un racconto coerente di stile, quando la distribuzione degli spazi e la scelta dei materiali lavorano nella stessa direzione. Un esempio concreto per chi, in una casa piccola, cerca equilibrio tra eleganza, luce e praticità.

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Moda e tendenze

Chiara Vitale — moda e tendenze, Stile Aperto.