Roxana Saidi, fondatrice del brand Táche, sta portando una ventata di novità nel mondo del caffè con una proposta che unisce tradizione familiare e innovazione. La sua azienda, nata da un'idea semplice ma rivoluzionaria, propone un latte vegetale a base di pistacchio pensato per chi vuole un'esperienza di gusto autentica e raffinata, lontana dagli standard industriali. Il progetto, raccontato nel podcast «Second Life», sta conquistando un pubblico sempre più ampio, attento alla qualità degli ingredienti e alla sostenibilità.

L'idea di Táche nasce da un ricordo personale: la nonna di Saidi, di origini persiane, era solita preparare un latte di pistacchio fatto in casa, una bevanda che la fondatrice ha voluto riscoprire e trasformare in un prodotto moderno. Il nome del brand, che in persiano significa «gusto», richiama proprio questa eredità culturale. Il pistacchio, ingrediente protagonista, viene selezionato con cura e lavorato per ottenere una consistenza cremosa e un sapore intenso, capace di esaltare sia il caffè sia altre preparazioni, dai frullati ai dessert.

Saidi ha costruito Táche con una filosofia chiara: offrire un'alternativa vegetale che non sia un semplice sostituto, ma un prodotto con una propria identità. La scelta del pistacchio, un ingrediente spesso associato alla pasticceria di lusso, conferisce al latte una personalità decisa, che si sposa particolarmente bene con l'espresso. Il brand si rivolge a un consumatore curioso, che cerca esperienze sensoriali nuove e apprezza la storia che c'è dietro a ogni prodotto.

La crescita di Táche riflette un trend più ampio nel settore delle bevande vegetali, che negli ultimi anni ha visto un'impennata di interesse. Sempre più consumatori scelgono alternative al latte vaccino per ragioni etiche, ambientali o di salute, e il mercato risponde con proposte sempre più sofisticate. In questo panorama, Táche si distingue per la scelta di un ingrediente meno convenzionale rispetto a soia, avena o mandorla, e per l'attenzione alla qualità del prodotto finale.

La fondatrice ha inoltre puntato molto sull'estetica del brand, con una confezione curata che richiama l'eleganza della tradizione persiana. Il packaging, caratterizzato da colori caldi e dettagli raffinati, vuole comunicare il valore del prodotto e la cura artigianale che lo contraddistingue. Questa attenzione all'immagine ha contribuito a far conoscere Táche anche al di fuori dei circuiti specializzati, rendendolo riconoscibile sugli scaffali dei negozi e sui social media.

Il percorso di Saidi dimostra come un'idea personale, radicata nella memoria familiare, possa trasformarsi in un progetto imprenditoriale di successo. La sua storia è un esempio di come l'innovazione nel settore alimentare passi spesso dalla riscoperta di tradizioni antiche, rilette in chiave contemporanea. Con Táche, la cultura del caffè si arricchisce di una nuova voce, che invita a rallentare e a godere di un momento di gusto consapevole.

Autore

Design e casa

Alessandro Ruggeri — design e casa, Stile Aperto.