A Erimitis, una delle ultime grandi aree costiere incontaminate del nord-est di Corfù, in Grecia, l'artista The Krank ha realizzato Wound, un'installazione temporanea di land art lunga circa 50 metri. L'opera, presentata a quattordici anni dall'inizio del movimento per la protezione della zona, utilizza l'immagine di una ferita corporea per raccontare i segni lasciati dall'intervento umano sul paesaggio. Un'incisione rossa di grandi dimensioni sembra spaccare la terra, mentre punti neri ne tengono insieme i due lati. Il gesto trasferisce il trauma fisico alla scala del territorio, rendendo visibile la vulnerabilità del sito attraverso un'immagine immediatamente riconoscibile.
Membri della comunità locale e dell'iniziativa Save Erimitis hanno contribuito a creare e posizionare i punti, trasformando l'atto del cucire in un gesto collettivo legato alla lunga battaglia per la difesa dell'area. I punti non eliminano la ferita, ma ne avvicinano i margini, suggerendo la possibilità di una guarigione. L'installazione è stata collocata su un tratto di Erimitis dove i bulldozer erano già passati durante i lavori legati a un precedente piano di sviluppo, sovrapponendo l'immagine simbolica della lesione a una traccia fisica dell'intervento.
La vicenda di Erimitis ha inizio nel 2012, quando l'area entra in un processo di sviluppo guidato dallo Stato. Il successivo progetto di Kassiopi prevedeva un hotel a cinque stelle, fino a 40 ville e un porto turistico con 57 posti barca all'interno dell'ecosistema, suscitando anni di preoccupazioni ambientali, azioni legali e mobilitazioni locali. I lavori sono iniziati nel 2021, ma il piano originale non è mai stato completato. Il terreno è ora controllato da un nuovo gruppo di investitori, mentre non è stato reso pubblico alcun master plan completo e vincolante. Wound si colloca quindi in un momento di passaggio tra un intervento passato e un futuro ancora irrisolto.
L'incisione rossa e i punti neri inquadrano il paesaggio come un luogo fisicamente alterato ma ancora aperto a ulteriori cambiamenti, mentre il processo di realizzazione collettiva collega l'opera agli sforzi in corso per proteggere Erimitis. Le tracce dei bulldozer restano visibili e la campagna per la tutela dell'area ha costruito nel tempo una forte presenza pubblica: entrambi gli elementi hanno contribuito a definire l'incisione e i punti al centro del lavoro.
Durante l'installazione, The Krank ha fissato il tessuto utilizzando pietre raccolte sulla spiaggia. I punti sono stati posizionati con la partecipazione dei membri della comunità locale, unendo l'atto simbolico della cura alle persone che da quattordici anni difendono Erimitis. Una passeggiata pubblica accompagna i visitatori fino all'opera, installata tra la costa e le zone umide di Erimitis, dove il tessuto rosso incontra le pietre della riva. I visitatori possono così osservare da vicino l'incisione cucita che attraversa il paesaggio.
Il progetto, organizzato da Save Erimitis e sostenuto dalla Ionian Environment Foundation, si inserisce in un filone di interventi artistici che affrontano il tema della sostenibilità e del rapporto tra uomo e territorio. La scelta di un'immagine corporea per rappresentare una ferita ambientale rende immediata la comprensione del messaggio: il paesaggio, come un corpo, può essere curato solo se le sue due parti vengono tenute insieme. L'opera non offre soluzioni definitive, ma lascia aperta la domanda sul futuro di Erimitis, sospeso tra la memoria dell'intervento edilizio e l'incertezza delle decisioni future.
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