Si chiama ADHD ONE, acronimo di Anti Distraction Handset Device, ed è un telefono che sembra uscito direttamente dagli anni Ottanta. A firmarlo è Kevin Noki, designer e maker di Colonia, che ha scelto di affrontare il tema del digital detox in modo poco convenzionale: invece di aggiungere funzioni, le toglie. Il dispositivo riprende le forme massicce dei primi telefoni cellulari, con una tastiera fisica a 19 tasti, un piccolo display OLED e un'antenna ben visibile. L'obiettivo non è sostituire lo smartphone, ma offrire un'esperienza di comunicazione più controllata.

Il funzionamento è semplice. ADHD ONE non ha una connessione cellulare autonoma: si collega via Bluetooth a un iPhone e permette di ricevere e rispondere alle chiamate senza avere il telefono principale a portata di mano. Configurando la modalità Non disturbare dello smartphone per accettare le chiamate solo da contatti selezionati, l'utente ottiene un filtro naturale che riduce le interruzioni. In pratica, il ricevitore conserva una delle funzioni più basilari del telefono, quella di rispondere, senza aprire la porta a notifiche, social network e scrolling infinito.

Dietro l'aspetto volutamente antiquato si nasconde un progetto elettronico del tutto contemporaneo. Il cuore del dispositivo è un modulo Bluetooth FSC-BT1026C basato sul chip Qualcomm QCC3024, che utilizza il profilo Hands-Free per trasmettere l'audio delle chiamate tra il ricevitore e l'iPhone abbinato. Una scheda di sviluppo Raspberry Pi Pico gestisce le funzioni, affiancata da display OLED, microfono, altoparlante, batteria al litio ricaricabile e controller di ricarica. Un circuito stampato personalizzato riunisce tutti i componenti all'interno della scocca compatta.

La scocca è stata disegnata da Noki in Autodesk Fusion e poi realizzata tramite stampa 3D. Il linguaggio visivo è dichiaratamente retrò: proporzioni generose, antenna prominente e pulsanti tattili che sostituiscono le superfici lisce degli smartphone moderni. La tastiera a 19 tasti è il cuore dell'interazione, mentre il display OLED trova posto sopra i tasti fisici. Il progetto prevede anche diverse possibilità di personalizzazione, con tre stili per la griglia dell'altoparlante — Classic, Holes e Stripes — e tre varianti di antenna — Retro, Slim e Screw. Esiste persino una versione senza antenna, anche se così il fascino del telefono mattone ne esce in parte ridimensionato.

Per chi volesse costruirsi un ADHD ONE, Noki ha reso disponibili i file digitali sul suo sito. Il pacchetto scaricabile include i file STL per la stampa 3D di scocca, pannelli posteriori, telaio di montaggio interno, coperchio del display, portabatteria e tastiera, insieme al firmware pronto da installare in formato UF2. I file Gerber e di foratura permettono di ordinare il circuito stampato personalizzato a un produttore, mentre una distinta base e una guida rapida forniscono i riferimenti necessari per reperire i componenti e assemblare il dispositivo. Il pacchetto non include le parti fisiche, i file CAD o PCB modificabili, né il codice sorgente del firmware, ed è concesso in licenza solo per uso personale. Un kit fisico separato è elencato sul sito ma non è ancora disponibile.

ADHD ONE si colloca in una posizione interessante tra nostalgia, design sperimentale e crescente desiderio di esperienze digitali più semplici. Non elimina lo smartphone, che deve restare nel raggio d'azione del Bluetooth, né tenta di ricreare l'indipendenza di un vero telefono cellulare anni Ottanta. Ripensa invece il modo in cui le persone interagiscono fisicamente con la tecnologia che già possiedono, trasformando una funzione familiare come la chiamata in un'esperienza deliberatamente limitata. C'è una certa ironia nel progettare, stampare e assemblare un dispositivo elettronico completamente nuovo solo per evitare di usarne un altro. Ma forse è proprio questo il punto.

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Moda e tendenze

Chiara Vitale — moda e tendenze, Stile Aperto.