Designboom ha presentato la sua nuova veste digitale. Dopo ventisette anni di attività e sei grandi revisioni del sito, la piattaforma di architettura e design ha scelto di non limitarsi a un aggiornamento estetico, ma di ripensare il modo in cui la sua community interagisce con i contenuti. Il risultato è un sito più pulito, interattivo e costruito attorno alla curiosità del lettore, dove immagini e video hanno molto più spazio per respirare.

La novità più visibile riguarda ciò che non c'è più. Designboom ha eliminato completamente la pubblicità programmatica, i banner automatici che occupavano le pagine. Al loro posto, lo spazio commerciale è riservato a partnership dirette con brand selezionati, coerenti con il pubblico della testata. Una scelta che consente un maggiore controllo su ciò che appare accanto ai contenuti editoriali e riduce le interruzioni visive, lasciando che architettura, design, arte e tecnologia occupino lo spazio che meritano.

Sul fronte dell'esperienza utente, la novità più concreta è la possibilità di creare un account gratuito. Gli utenti possono ora salvare gli articoli, costruire una libreria visiva permanente e seguire lo stato dei propri progetti inviati alla redazione, tutto in un unico posto. Un modo per non perdere un padiglione architettonico visto la settimana scorsa o una sedia dimenticata del 2007, trasformando la consultazione in un archivio personale.

Il nuovo sito introduce anche contenuti sonori e geografici. Con designboom listens, le playlist curate su Spotify vengono integrate direttamente nei ritratti degli ospiti: ora è possibile ascoltare i brani che architetti e artisti fanno suonare nei loro studi mentre lavorano. Le guide interattive e le mappe vengono inoltre ampliate, per orientarsi con più facilità tra eventi fisici e mostre in tutto il mondo.

La struttura editoriale si arricchisce con i Chapters, archi narrativi curati che raggruppano le storie attorno a un tema centrale, da Play e Craft a Spectacle e a come viviamo insieme. Introdotti all'inizio dell'anno, ora occupano una posizione di rilievo nella nuova homepage, con una pagina archivio dedicata che raccoglie tutti i temi trattati in ordine cronologico.

Più spazio anche per i lettori. Con oltre 200.000 utenti attivamente contributori, la community è il fondamento della piattaforma: i progetti inviati dal pubblico hanno ora una sezione dedicata e ben distinta accanto al flusso editoriale quotidiano. Anche l'aspetto della directory di design, delle competizioni, dei corsi e dello shop è stato completamente rinnovato.

Il design complessivo punta su un linguaggio visivo più essenziale: tipografia e spaziature raffinate, interfaccia volutamente sobria, meno elementi di disturbo. L'obiettivo è lasciare che siano i progetti stessi a parlare, che si tratti di un intero edificio, di un materiale sperimentale o di un oggetto abbastanza piccolo da stare in tasca. L'archivio, inoltre, è stato portato più in superficie: le storie si collegano in modo naturale attraverso designer, architetti, luoghi e soggetti, trasformando i tag in percorsi possibili dentro oltre due decenni di pubblicazioni. Così può capitare di arrivare cercando un edificio completato la settimana scorsa e di scoprire un tavolo del 2009.

Nel complesso, le modifiche riflettono l'identità che designboom vuole avere oggi: un luogo dove scoprire ciò che accade ora, esplorare ciò che è venuto prima, salvare ciò che conta e, ogni tanto, imbattersi in qualcosa che non si stava cercando.

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Autore

Bellezza e benessere

Sara Montini — bellezza e benessere, Stile Aperto.