Le lamelle di alluminio delle vecchie persiane veneziane, nate per bloccare la luce, diventano i componenti di un sistema di illuminazione modulare che la distribuisce e la diffonde. È l'idea alla base della collezione Keker, firmata dal designer Reza Raeisifar, che riutilizza un elemento architettonico familiare per creare una famiglia di oggetti luminosi adattabili a diversi spazi e funzioni.

Il progetto nasce nel 2018, quando Raeisifar trova una vecchia persiana veneziana inutilizzata in un deposito e inizia a esplorare come il suo materiale e la sua struttura potessero essere riusati. L'idea si sviluppa grazie all'invito a proporre un progetto di illuminazione per gli interni del progetto Afarinesh all'Università di Shiraz. Il sistema risultante sposta la funzione delle lamelle: da controllo della luce naturale a guida e diffusione di una sorgente luminosa artificiale, utilizzando una quantità limitata di materiale.

La prima versione è composta da tre fogli di acrilico tagliati al laser che formano la struttura portante. Le lamelle in alluminio, tagliate longitudinalmente, vengono inserite in scanalature all'interno dei fogli, creando una disposizione modulare ripetuta. Una sorgente LED a basso consumo energetico, posizionata al centro, distribuisce la luce a 360 gradi, mentre le lamelle curve nascondono la fonte alla vista diretta. La loro geometria produce giochi mutevoli di luce e ombra, mantenendo il comfort visivo.

Il sistema costruttivo consente di configurare Keker in diverse forme e tipologie di illuminazione. Nel corso del tempo, la collezione si è ampliata fino a comprendere versioni sospese, lineari, da soffitto, da parete e da pavimento, ciascuna basata sullo stesso principio costruttivo. La prima iterazione è stata presentata nel 2019 alla Ordibehesht Gallery di Teheran; nel 2025, le diverse versioni sviluppate negli anni sono state riunite in una collezione completa ed esposte alla Design Gallery One di Teheran.

Le fotografie del progetto, realizzate da Navid Atrvash e Arash Akhtaran, documentano il processo di assemblaggio: dalle lamelle riciclate ai componenti principali, fino alla struttura modulare che prende forma. La versione da parete, in particolare, mostra come le lamelle dirigano la luce creando un'ombra radiale dinamica sulla superficie, mentre la versione sospesa assume una presenza scultorea quando illuminata con luce calda.

Autore

Design e casa

Alessandro Ruggeri — design e casa, Stile Aperto.