Un ristorante che parla della Georgia senza citarla mai direttamente. È la sfida raccolta da SOIA Design con Mamuli, spazio aperto a Krasnodar in cui la cultura georgiana viene tradotta in architettura contemporanea attraverso materiali, forme e rituali dell'ospitalità. Il progetto, firmato da Anton ed Ekaterina Baklan, evita i simboli decorativi prevedibili e costruisce un ambiente caldo ed espressivo, pensato per un pubblico cosmopolita.

La palette cromatica gioca su toni terrosi e intonaci dorati che catturano la luce, mentre i lampadari su misura si ispirano alla forma degli alveari georgiani, trasformando un riferimento culturale in un oggetto quasi scultoreo. Altri dettagli sono volutamente più nascosti: le balaustre scure richiamano i grani di pepe, omaggio alla tradizione speziata del paese, e i tavoli realizzati con sezioni di tronchi naturali conservano l'irregolarità del legno. Un camino integrato direttamente in un tavolo da pranzo diventa elemento funzionale e teatrale al tempo stesso, creando intimità attorno al gesto del riunirsi.

L'artigianato gioca un ruolo centrale: elementi in legno con decorazioni a zigzag avvolgono le colonne, mentre arredi, librerie e illuminazione sono stati sviluppati appositamente per il ristorante. Ogni pezzo contribuisce a stabilire un vocabolario visivo distintivo per il brand, evitando che gli elementi siano percepiti come semplice sfondo. La narrazione culturale si affida a una collezione di dettagli piuttosto che a un motivo dominante, premiando chi osserva con attenzione.

Mamuli è stato concepito come un ambiente sociale flessibile, non come una serie di zone pranzo fisse. Diverse configurazioni di sedute supportano sia pasti intimi sia esperienze conviviali più ampie. Una sala degustazione dedicata offre un contesto raccolto per esplorare vino e cucina georgiana, mentre un palco crea un punto focale per spettacoli, degustazioni, celebrazioni e programmi culturali. Anche le famiglie sono parte integrante del concept: una sala giochi per bambini è inserita nel progetto senza disturbare l'atmosfera delle aree principali.

La cura si estende anche agli spazi secondari: i bagni continuano il linguaggio materico e narrativo del resto del locale. L'obiettivo dello studio era creare un interno che competesse visivamente nel panorama dell'ospitalità contemporanea senza cadere nel linguaggio prevedibile dei ristoranti etnici. Il risultato è uno spazio che interpreta l'identità georgiana attraverso l'astrazione e la materia, offrendo un'esperienza che unisce tradizione, artigianato e design moderno.

Autore

Bellezza e benessere

Sara Montini — bellezza e benessere, Stile Aperto.