Un dipinto su compensato che viene tagliato e riassemblato fino a diventare una sedia. È Motspråk, il progetto firmato da PEYTIL e dalla designer Eitil Arbenz Thorén, che indaga il passaggio dall'opera d'arte all'oggetto funzionale. Sviluppato durante gli studi di Thorén al Konstfack di Stoccolma, il lavoro utilizza il compensato per la sua costruzione a strati e per la relativa facilità con cui può essere tagliato e rimodellato.

La superficie del compensato non è un semplice supporto neutro, ma diventa parte integrante della pittura stessa. I nodi e le irregolarità dell'abete rosso appaiono come piccoli segni corporei, cicatrici o occhi, e influenzano lo sviluppo della composizione. Il progetto lascia che la venatura, gli strati e le irregolarità naturali del legno contribuiscano al carattere visivo dell'opera, invece di trattare il materiale come una superficie da nascondere.

Il processo combina il concept artistico iniziale di Eitil Arbenz Thorén con le proprietà fisiche del materiale e il contesto del progetto. Il compensato viene modellato e riorganizzato attraverso tagli e assemblaggi, permettendo alle caratteristiche dell'abete rosso di informare sia la superficie dipinta sia la sedia finale. Il risultato è un oggetto che conserva la memoria del dipinto da cui proviene, ma che allo stesso tempo assume una funzione quotidiana.

Motspråk si inserisce in una ricerca sempre più diffusa nel design contemporaneo, dove il confine tra arte e funzionalità diventa poroso. Non si tratta solo di trasformare un quadro in un mobile, ma di ripensare il rapporto tra materia, gesto creativo e uso. Il compensato, con la sua stratificazione visibile, racconta questo passaggio: ogni taglio rivela gli strati interni, ogni giunzione ricompone una nuova geometria.

La scelta dell'abete rosso non è casuale. La sua grana e i suoi nodi, spesso considerati difetti da nascondere, diventano qui elementi narrativi. Le piccole imperfezioni del legno si trasformano in segni che guidano la composizione pittorica e, successivamente, la costruzione della sedia. È un approccio che valorizza l'irregolarità come risorsa espressiva, in linea con una sensibilità artigianale che guarda alla materia come a un interlocutore attivo.

Il progetto è stato sviluppato nell'ambito degli studi di Thorén al Konstfack di Stoccolma, un contesto che favorisce la sperimentazione tra discipline. La doppia firma, PEYTIL e Eitil Arbenz Thorén, sottolinea la natura collaborativa del lavoro, dove il design incontra la pittura e la scultura. Motspråk non è un semplice esercizio di stile, ma una riflessione sul ciclo di vita degli oggetti e sulle possibilità di trasformazione.

In un momento in cui il design guarda sempre più alla sostenibilità e al riuso, un progetto come questo suggerisce che anche un'opera d'arte può avere una seconda vita. Il compensato tagliato e riassemblato non perde la sua storia: la porta con sé, sotto forma di venature, nodi e tracce di pittura. La sedia che ne nasce è un oggetto ibrido, capace di stare in una casa come in una galleria.

La dimensione domestica non è secondaria. Motspråk è pensato per essere usato, non solo contemplato. La sua struttura in compensato, leggera e resistente, lo rende adatto a un interno contemporaneo, dove il design spesso cerca di coniugare estetica e praticità. La superficie dipinta aggiunge un elemento di unicità, rendendo ogni esemplare potenzialmente diverso dall'altro.

Il progetto è stato presentato attraverso il canale di submission DIY di designboom, che accoglie lavori inviati direttamente dai lettori. Questo tipo di visibilità permette a giovani designer e artisti di far conoscere ricerche sperimentali che difficilmente troverebbero spazio nei circuiti tradizionali. Motspråk si distingue per la chiarezza del concept e per la coerenza tra materiale, processo e risultato finale.

In definitiva, Motspråk è un esempio di come il design possa nascere da un gesto artistico e trasformarsi in un oggetto d'uso senza perdere la propria carica espressiva. Il compensato, tagliato e ricomposto, diventa il medium di un passaggio: dalla pittura alla sedia, dall'immagine alla funzione. Un percorso che parla di materia, memoria e creatività, e che invita a guardare gli oggetti quotidiani con occhi nuovi.

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Autore

Bellezza e benessere

Sara Montini — bellezza e benessere, Stile Aperto.