È morto a 64 anni Juan Atkins, uno dei pionieri della techno di Detroit e figura di riferimento per la musica dance a livello internazionale. La notizia, riportata dal sito di settore Resident Advisor, è stata confermata dalla sua agenzia, la Greensmith Artists, che ha comunicato il decesso alle testate di settore.
Secondo quanto riferito, Atkins è stato trovato privo di sensi in una camera d'albergo a Città del Messico, poco prima di un'esibizione prevista nella città messicana. Trasportato in ospedale, è stato dichiarato morto. Le fonti consultate non indicano le cause del decesso, e né la famiglia né l'agenzia hanno diffuso ulteriori dettagli sulle circostanze.
Atkins era conosciuto con il nome d'arte Model 500 ed era una delle due metà del duo Cybotron, progetto che negli anni Ottanta contribuì a definire il suono di Detroit. Insieme a Derrick May e Kevin Saunderson è considerato parte dei cosiddetti Belleville Three, il gruppo di produttori originari di Belleville, nell'area metropolitana di Detroit, che portò la techno a un pubblico globale. Il termine techno, come riportato dalle testate che hanno dato la notizia, descrive proprio quel suono elettronico nato nella città dell'industria automobilistica americana.
La sua eredità va ben oltre i confini del genere. Il suo lavoro ha influenzato generazioni di produttori e dj in tutto il mondo, dalla scena europea a quella delle grandi capitali della musica elettronica. Diverse testate hanno ricordato come la sua figura sia stata definita da colleghi e osservatori del settore una vera visionaria, e numerosi artisti hanno espresso cordoglio sui social network e nei canali dei media specializzati.
La scomparsa arriva in un momento in cui la techno di Detroit continua a essere riscoperta da un pubblico giovane, attraverso festival, ristampe e nuove produzioni ispirate ai primi lavori del genere. Per il mondo della moda, del design e dello stile di vita, il contributo di Atkins resta un riferimento: un suono essenziale e futurista che ha segnato l'estetica urbana di un'epoca e continua a orientare il gusto di club, locali e spazi creativi contemporanei.
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