Karin Ann allarga il suo raggio d'azione. La cantautrice slovacca debutta come attrice in Orion, il thriller sci-fi diretto da Jaco Bouwer, per il quale ha anche firmato l'EP che accompagna la narrazione del film. Un doppio ruolo, davanti e dietro la macchina da presa, che segna un passaggio importante nella carriera di un'artista finora conosciuta soprattutto per la sua musica.

Il progetto nasce dall'incontro tra due mondi che, per Karin Ann, non sono mai stati davvero separati. La musica e la recitazione, racconta, hanno sempre camminato fianco a fianco nel suo percorso creativo: entrambe sono strumenti per dare voce a storie e personaggi, per esplorare vite che non sono la propria. È proprio questa vicinanza a rendere naturale il passaggio da un linguaggio all'altro, senza fratture né forzature.

Orion non è soltanto un film in cui recitare. È un universo narrativo che Karin Ann ha contribuito a costruire anche attraverso le canzoni dell'EP, pensate per dialogare con la storia e con i suoi personaggi. La musica, in questo caso, non è un semplice accompagnamento: diventa parte integrante dell'esperienza, un modo per abitare la vicenda anche quando la macchina da presa si ferma. Un approccio che riflette la sua idea di creatività, dove i confini tra i generi sono più fluidi di quanto si pensi.

Il thriller sci-fi firmato da Jaco Bouwer offre alla cantautrice slovacca la possibilità di misurarsi con un registro nuovo, lontano dalla dimensione del palco e dello studio di registrazione. Il debutto come attrice rappresenta una sfida che Karin Ann affronta con la stessa curiosità con cui scrive canzoni: senza paura di sperimentare, senza voler restare in una sola casella. La sua ambizione, del resto, è chiara: vivere più di una vita, attraversare esperienze diverse, lasciarsi trasformare da ognuna di esse.

Per il pubblico che la segue da tempo, Orion è dunque un'occasione per conoscerla sotto una luce inedita. Non solo interprete musicale, ma presenza scenica capace di dare corpo a una storia che parla di fantascienza e di tensione, di mondi possibili e di inquietudini contemporanee. E la colonna sonora che accompagna il film diventa il filo che tiene insieme le due anime del progetto, quella visiva e quella sonora.

La scelta di Karin Ann di muoversi tra musica e recitazione si inserisce in una tendenza sempre più diffusa tra gli artisti della sua generazione, abituati a pensarsi come figure multidisciplinari piuttosto che come specialisti di un solo campo. Il confine tra chi canta e chi recita, tra chi scrive canzoni e chi costruisce personaggi, si assottiglia, e il risultato è una creatività più libera e meno ingabbiata dalle etichette.

Con Orion, Karin Ann porta questa idea sul grande schermo. Il film e il suo EP diventano così due facce dello stesso racconto, un'esperienza che invita il pubblico a lasciarsi coinvolgere su più livelli. Per la cantautrice slovacca è l'inizio di un nuovo capitolo, quello in cui la musica non basta più a contenere tutte le storie che vuole raccontare.

Autore

Cibo e viaggi

Luca Pellegrini — cibo e viaggi, Stile Aperto.