Si chiama Readme ed è la nuova dating app dedicata a chi ama i libri. A idearla sono Banu Guler ed Emily Segal, rispettivamente chief executive e head of brand di Co-Star Astrology, l'app di astrologia che negli ultimi anni ha conquistato un pubblico ampio e trasversale con i suoi messaggi secchi e personalizzati. Il progetto è stato presentato con una festa in cui le due fondatrici hanno brindato al debutto della piattaforma, pensata per mettere in contatto persone che condividono la passione per la lettura.
L'idea di fondo è semplice: se i libri dicono molto di chi siamo, allora potrebbero dire molto anche su chi potremmo incontrare. Readme si propone come uno spazio in cui i gusti letterari diventano il primo terreno di conoscenza, un criterio per orientarsi tra profili e conversazioni. Non un semplice filtro tra tanti, ma il punto di partenza: ciò che si legge, i titoli sul comodino, gli autori amati e quelli abbandonati diventano elementi identitari su cui costruire un incontro.
La scelta di legare il nuovo progetto all'universo di Co-Star non è casuale. Quell'app ha costruito la sua fortuna su un linguaggio riconoscibile, capace di trasformare dati e suggestioni in frasi brevi e memorabili, spesso condivise sui social. Readme sembra muoversi nella stessa direzione: prendere un interesse molto sentito — la lettura, appunto — e trasformarlo in un meccanismo di matching che parla di personalità, sensibilità e stile di vita prima ancora che di semplici preferenze.
Il nome stesso, Readme, gioca su un doppio senso: da un lato il file di testo che accompagna un software e ne spiega il funzionamento, dall'altro l'invito a leggere qualcosa di sé, quasi un biglietto da visita fatto di pagine e titoli. È un dettaglio che racconta l'approccio del progetto, sospeso tra cultura digitale e mondo editoriale, tra l'abitudine di leggere e quella di raccontarsi online.
Per il pubblico italiano, l'iniziativa tocca una corda sensibile. Il nostro Paese ha una tradizione editoriale forte e una comunità di lettori appassionati, che spesso cerca nei libri non solo intrattenimento ma anche occasioni di confronto e di socialità. Club del libro, festival letterari, gruppi di lettura: sono tutti segnali di un desiderio di condividere storie e opinioni. Una piattaforma come Readme intercetta proprio questa esigenza, spostandola sul terreno degli incontri personali.
Resta da capire come l'app verrà accolta in un settore, quello del dating online, molto affollato e in continua evoluzione. Le app generaliste dominano il mercato, ma negli ultimi anni sono cresciute le nicchie: piattaforme per sportivi, per amanti della cucina, per chi cerca relazioni serie o per chi vuole conoscere persone con interessi specifici. Readme si inserisce in questo filone, scommettendo sul fatto che la cultura — e in particolare i libri — possa essere un collante più solido di una foto ben fatta.
Il lancio è stato accompagnato da un evento che ha riunito addetti ai lavori e curiosi, con Guler e Segal presenti per raccontare il progetto. Un debutto che arriva in un momento in cui l'attenzione verso il mondo del libro è alta, complici i social network che hanno riportato in auge generi e titoli, e una generazione di lettori abituata a condividere le proprie letture online. Readme prova a tradurre questa energia in incontri reali, partendo da ciò che si legge.
Se l'esperimento funzionerà, potrebbe aprire la strada a nuove forme di dating tematico, in cui la cultura personale diventa il primo criterio di compatibilità. Per ora resta l'idea, semplice e ambiziosa insieme: trovare qualcuno con cui parlare di libri, e magari innamorarsene.