Un'ex fabbrica sovietica nel cuore di Tbilisi diventa lo scenario di una nuova stamperia dedicata alla grafica contemporanea e alla cultura urbana. Il JPG Print Shop, progettato dallo studio Sandro Kvirikadze, occupa uno spazio industriale all'interno del complesso Fabrika e lo trasforma in un ambiente dove il design entra a far parte dell'esperienza quotidiana della città.

Il progetto non cancella il passato dell'edificio: all'ingresso, le tracce della condizione architettonica originaria vengono deliberatamente conservate e diventano il primo strato da cui si sviluppa il nuovo interno. Lo spazio esistente si trasforma gradualmente in un sistema di rigide strutture geometriche in compensato che definiscono il linguaggio architettonico dell'intervento. Il carattere caldo e tattile del legno dialoga con le superfici fredde e tecnologiche dell'acciaio inossidabile, dando vita a un interno che unisce il rigore industriale alla qualità di un oggetto costruito con cura.

Gli elementi strutturali non hanno una sola funzione tecnica: diventano scaffalature, sistemi di sospensione e dettagli architettonici che organizzano lo spazio. Il sistema di appendimento segue i principi della Light Weight Architecture, in cui la sintesi di diversi elementi strutturali è parte integrante del progetto. Gli oggetti funzionali sono così integrati nella struttura architettonica, senza essere trattati come elementi decorativi separati.

Uno degli elementi centrali dello spazio è uno specchio alto quasi tre metri, composto da tre pannelli mobili. Quando è chiuso, i tre pannelli corrispondono con precisione alla struttura lignea posta di fronte, creando una continuità visiva tra i due elementi. Quando viene aperto, lo specchio modifica la composizione spaziale e introduce movimento e trasformazione nell'ambiente.

Il progetto si ispira al retro-futurismo: piuttosto che citare direttamente forme storiche, le reinterpreta attraverso materiali contemporanei e nuove funzioni. La geometria rigorosa delle strutture in legno e le forme dei pannelli richiamano principi architettonici e d'arredo tradizionali, mentre la loro realizzazione in acciaio inossidabile e con sistemi costruttivi attuali conferisce loro un carattere contemporaneo.

La stamperia riunisce graphic design, moda e cultura della personalizzazione in loco. Oltre alle magliette collaborative create da noti graphic designer, lo spazio permette ai visitatori di stampare le proprie idee direttamente sui capi. L'interno è stato quindi concepito come qualcosa di più di un ambiente commerciale: diventa una continuazione del processo di stampa e della cultura urbana circostante.

Il JPG Print Shop non tenta di cancellare il passato industriale dell'edificio di epoca sovietica, ma aggiunge un nuovo strato architettonico. L'architettura esistente della Fabrika diventa un frammento della memoria della città, mentre le strutture introdotte rappresentano la cultura giovanile e il design contemporaneo. Vecchio e nuovo coesistono nello stesso interno, permettendo al passato industriale della città di continuare attraverso il linguaggio del design di oggi.

Autore

Design e casa

Alessandro Ruggeri — design e casa, Stile Aperto.