Lo studio di design industriale londinese Of My Imagination ha presentato Flip, un concept di seduta pubblica modulare pensato per offrire maggiore comfort nelle aree di attesa quando non sono completamente occupate. L'idea alla base del progetto è quella di consentire una riconfigurazione flessibile dello spazio: ogni singolo sedile può essere ribaltato per essere riposto, rivelando un tavolino pieghevole sulla sua superficie inferiore.
Il sistema Flip permette a ciascuna seduta di ruotare individualmente lungo un meccanismo continuo, offrendo una disposizione su misura per diverse esigenze e situazioni. Il design è stato meticolosamente ingegnerizzato per bilanciare gli angoli di rotazione con il comfort ergonomico, garantendo un'esperienza di seduta pratica e allo stesso tempo adattabile. L'obiettivo è creare un arredo che risponda in modo dinamico alla presenza variabile di persone, evitando che lo spazio appaia vuoto o, al contrario, insufficiente.
L'ispirazione per Flip è nata durante la pandemia, quando i designer di Of My Imagination hanno notato sedute pubbliche a cui erano stati aggiunti cartelli per imporre il distanziamento sociale. Da questa osservazione è maturata la riflessione su come il design potesse offrire una soluzione più elegante e duratura. Secondo lo studio, Flip «fornisce una soluzione a prova di futuro, permettendo alla seduta di adattarsi senza soluzione di continuità senza disturbare l'armonia visiva dello spazio e aggiungendo funzionalità per i viaggiatori».
Il concept si inserisce nel dibattito contemporaneo sul ruolo degli arredi urbani e degli spazi di transito, dove la flessibilità d'uso sta diventando un requisito sempre più importante. La possibilità di trasformare rapidamente una sala d'attesa, una hall o una stazione da un ambiente con posti a sedere fissi a uno spazio più aperto e percorribile rappresenta un valore aggiunto per la gestione di flussi e situazioni mutevoli.
Al momento Flip è solo un concept e non sono stati annunciati piani di produzione. Lo studio si limita a presentare l'idea come una proposta progettuale, dimostrando come l'osservazione dei cambiamenti sociali possa tradursi in soluzioni di design innovative e funzionali per gli spazi pubblici del futuro.