Ray-Ban porta l'occhiale fuori dal suo ruolo più familiare e lo consegna all'arte. Con il progetto Impossible Frames, presentato in occasione di Art Basel Paris 2026, il marchio invita gli artisti a immaginare montature che non devono rispondere alle regole della funzionalità, trasformando un paio di occhiali in un terreno di libertà creativa.

Lo scenario scelto è il Grand Palais di Parigi, uno dei luoghi simbolo della cultura europea e della fiera d'arte più attesa della stagione. Un contesto che sottolinea l'intenzione del progetto: spostare lo sguardo dall'oggetto di uso quotidiano verso la sua dimensione espressiva, quasi scultorea, lasciando che l'immaginazione prevalga sulla praticità.

L'iniziativa si muove sul confine tra design, moda e arte contemporanea. Il riferimento al concetto di impossibile suggerisce un approccio in cui la forma dell'occhiale diventa un linguaggio, e in cui il corpo che lo indossa entra in relazione con un'idea estetica più ampia. È un modo per raccontare il gusto italiano e internazionale per la contaminazione tra discipline, dove un accessorio iconico può trasformarsi in un oggetto da esposizione.

Per chi segue il mondo del design e dello stile, il progetto offre un doppio spunto: da un lato la riflessione sul valore culturale di un marchio storico come Ray-Ban, dall'altro la possibilità di vedere come gli artisti interpretino un oggetto familiare fino a renderlo irriconoscibile. Il risultato è una forma di sperimentazione che punta più sulla suggestione che sulla funzione, e che si presta a essere osservata con curiosità anche da chi non frequenta abitualmente le fiere d'arte.

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Autore

Bellezza e benessere

Sara Montini — bellezza e benessere, Stile Aperto.