Dal modo in cui gli architetti usano la fabbricazione digitale a come i graphic designer possono migliorare il proprio lavoro con l'intelligenza artificiale, il Pratt Institute di New York risponde alla crescente fluidità delle carriere creative con tre nuovi programmi flessibili. La proposta arriva dalla School of Continuing and Professional Studies (SCPS), la struttura dedicata alla formazione continua e professionale, rivolta sia a chi lavora già nel settore sia a chi vuole acquisire nuove competenze senza interrompere la propria attività.

I tre percorsi di certificato sono Graphic Design, Fine Art e AI Design. Secondo la scuola, riflettono il modo in cui la pratica creativa sta cambiando rapidamente. Il corso di Graphic Design si concentra sui fondamenti della pratica professionale e della produzione creativa: tipografia, branding, composizione e sistemi visivi. Gli studenti applicano queste competenze su media digitali, stampa, motion design e interattivi.

Il corso di Fine Art è organizzato in piccoli gruppi interattivi, in cui gli studenti possono costruire un portfolio, integrare un altro ambito di studi oppure tornare a una pratica artistica già avviata. Le lezioni sono tenute da docenti interdisciplinari all'interno degli studi artistici dedicati del Pratt. Il percorso è pensato come occasione per approfondire un linguaggio personale più che per acquisire un titolo fine a sé stesso.

Il corso AI Design affronta l'uso dell'intelligenza artificiale nel processo progettuale. Gli studenti la esplorano per la ricerca, la visualizzazione, l'ideazione e la produzione, ma si confrontano anche con questioni di autorialità, etica e progettazione responsabile. Nella visione della scuola l'AI è uno strumento creativo e non un sostituto del pensiero creativo. Come ha dichiarato l'organizzazione presentando il corso, «l'enfasi resta sulla creatività umana, con la tecnologia che estende ciò che i designer possono esplorare e produrre».

Secondo il Pratt, il lancio dei nuovi corsi risponde al cambiamento dei percorsi professionali. I designer si muovono sempre più tra studi di progettazione e start-up, attività di consulenza e ricerca collaborativa, e hanno bisogno di sviluppare rapidamente nuove competenze per tenere il passo con l'evoluzione tecnologica. «Le carriere creative stanno diventando più fluide, e l'istruzione cambia con loro», ha affermato l'istituto. La formazione continua, ha aggiunto, «non riguarda più soltanto il cambio di carriera. Per molti creativi è un modo per restare curiosi, approfondire una pratica esistente e rispondere a un settore in continuo mutamento».

L'istituto sottolinea anche che i corsi riflettono un cambiamento più ampio nella pratica creativa. Oggi ai designer si chiede di muoversi tra ambienti fisici e digitali, unire competenze tecniche e pensiero concettuale e adattarsi in fretta all'arrivo di nuovi strumenti e tecnologie. Ogni corso è costruito per far crescere le competenze in cui il singolo partecipante è meno forte.

Il Pratt evidenzia infine il valore della dimensione comunitaria. Designer, architetti, artisti, tecnologi creativi e imprenditori studiano fianco a fianco, scambiano idee e costruiscono relazioni professionali che, come recita la presentazione, si estendono «oltre l'aula». I corsi si svolgono in presenza nei campus di Manhattan e Brooklyn e in formati ibridi, pensati per conciliare lo studio con il lavoro, la vita quotidiana e i progetti freelance. Per informazioni è possibile consultare il sito della scuola o scrivere all'indirizzo di contatto dell'SCPS.

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Autore

Cibo e viaggi

Luca Pellegrini — cibo e viaggi, Stile Aperto.